Nei Giardini Reali di Torino, riaperti al pubblico

I Giardini Reali sono stati recentemente riaperti al pubblico e a Torino è stato subito uno degli eventi culturali dell'anno. È la prima volta, da quando è iniziata la riorganizzazione di Palazzo Reale, Armeria Reale, Galleria Sabauda e Museo d'Antichità in una sola realtà museale, che ne sapesse leggere le identità specifiche all'interno di un unico complesso, ovvero i Musei Reali, che i Giardini possono essere visitati nella loro completezza. Si tratta del lato dei Giardini da viale dei Partigiani verso ovest, verso la Manica Nuova, che ospita oggi la Galleria Sabauda (il "peccato originale" che impedisce una visita a tutto il complesso e di leggere l' unicum che è stato è proprio la costruzione di viale dei Partigiani, che taglia in due i Giardini, ma pazienza, la stratificazione storica è anche questo). Già aperti al pubblico il Giardino Ducale, che fu voluto dal duca Emanuele Filiberto, e il Boschetto, in questi giorni è tornato visitabile anche il

Al Circolo dei Lettori di Torino, il futuro è già tra di noi

Il Circolo dei Lettori è uno dei centri culturali torinesi più vivaci e più attivi e lo dimostra a ogni iniziativa (sul suo sito ufficiale, circololettori.it, trovate il calendario mensile degli appuntamenti). L'ultima a partire si intitola Il futuro è tra di noi e prevede quattro incontri, tra il 13 febbraio e il 13 marzo 2013, per parlare di start-up e nuove frontiere culturali, di sostenibilità e sfide digitali che sembrano di là da venire, quasi fantascienza, e invece sono qui tra di noi.
I quattro incontri sono organizzati con la collaborazione dell'ESCP Europe Business School: gli studenti della scuola conducono i dialoghi e gli incontri per scoprire questo futuro che è già iniziato.

mercoledì 13 febbraio, ore 21
Come tecnologia e rete modificheranno l’economia
Fra pochi anni i cellulari saranno “portafogli” e soggetti come Apple, Facebook e Google centri commerciali dell’economia globale. Il giornalista Riccardo Luna ne parla con Jacopo Vanetti, il venticinquenne cofondatore di Jusp, start up del dispositivo che permette di pagare con le carte su device mobili, e Riccardo Staglianò di la Repubblica.

giovedì 21 febbraio, ore 21
L'Europa Unita: vantaggi, svantaggi e prospettive future di una grande utopia del nostro millennio
L’Europa ha bisogno di essere unita per competere con lo sviluppo dei paesi emergenti. Qual è il vantaggio oggettivo di un’Europa unita? Quali costi politici ne conseguono? Quale deve essere il punto d'arrivo del progetto europeo?
Alessandro Fugnoli, strategist Kairos Partners, e Bruno Amoroso, docente di Economia internazionale e dello sviluppo all’Università di Roskilde, in Danimarca, riflettono sulla competitività dell’unione europea rispetto allo sviluppo dei Paesi emergenti.

giovedì 7 marzo, ore 21
Medio Oriente e Asia: nuove frontiere della cultura come stimolo dell’economia
Il Qatar è attualmente il maggior compratore di arte contemporanea. Città come Hong Kong, Dubai e Abu Dhabi creano grandi musei firmati dai più famosi architetti del mondo. Asia e Medio Oriente investono in cultura. Qual è lo scopo di tali progetti? Mercificazione dell’arte o volontà di dar vita a nuovi poli culturali? Quale stimolo per l'Italia?
con Giovanni Curatola, docente di Storia dell'arte musulmana, Università di Udine; Severino Salvemini, docente di Economia aziendale e delle istituzioni culturali, Università Bocconi di Milano; Cristiana Perrella, critica d'arte.

mercoledì 13 marzo, ore 21
Le imprese fanno i conti con le loro responsabilità sociali: perché conviene essere sostenibili La terra non ci è stata lasciata in eredità dai nostri padri ma ci è stata data in prestito dai nostri figli. La responsabilità sociale dovrebbe essere una strategia di business per ogni azienda. Perché, per durare nel tempo, lo sviluppo economico deve essere capace di creare valore e futuro.
con Pier Mario Barzaghi, CSR Manager – KPMG; Roberto Berardi, presidente European Tissue Producer e Luca Savoja, docente di Sociologia, Università di Torino.

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