Photocall, la mostra più glamour al Museo Nazionale del Cinema

La mostra più glamour della stagione è al Museo Nazionale del Cinema, si intitola Photocall. Attrici e attori del cinema italiano e rende omaggio non solo ai divi del nostro cinema, ma anche ai loro fotografi, senza i quali, bisogna dirlo, non esisterebbero divismo né popolarità. Fotografie scattate sui set cinematografici, rubate dai paparazzi, fatte sui tappeti rossi dei Festival di tutto il mondo, a incarnare il sogno che il cinema è sempre stato, sin dalla sua nascita. E ci si sente un po' protagonisti all'inizio di questa mostra, quando, sotto la cupola della Mole Antonelliana, c'è un piccolo red carpet pensato per i visitatori, con la gigantografia di alcuni fotografi torinesi che accolgono i visitatori tra flash: ci si muove, ci si gira e ci si sente una star! Poi inizia il percorso espositivo, lungo la sala elicoidale che percorre la cupola. In quattro sezioni, Attrici e attori contemporanei , Dive Pop e Italian Men , Icone della rinascita e Ritratto d'

L'arte dei writers colora le saracinesche di San Salvario

L'arte come risposta al degrado e all'insensibilità. Ci hanno provato numerose città, vincendo la sfida, ci prova anche San Salvario, il quartiere multiculturale e multietnico torinese per eccellenza.
Qui, in via Berthollet, numerosi negozianti hanno preso ad esempio il locale DDR, che ha lanciato l'idea e hanno deciso di rispondere a degrado, vandalismo e volgarità chiamando alcuni writers, che hanno cambiato il look delle loro saracinesche in poche ore. Adesso le serrande splendono colorate, con temi etnici, divertenti e d'attualità ed è impossibile passare davanti e resistere alla voglia di scattare una foto, se si è dotati di macchina fotografica; per questo sono diventate un nuovo elemento di attrazione turistica di un quartiere sempre in bilico tra convivenza e intolleranza, aperture e razzismi, locali etnici e negozi tradizionali. Resisteranno? Non resisteranno? Compito di tutti difendere il loro messaggio, raccontato in un bel video pubblicato da repubblica.it, da cui sono stati tratti i due fotogrammi seguenti.



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