La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Piazza San Carlo, prima piazza smart e intelligente d'Italia. Anche con wifi gratuito per tutti

Dalla fine del mese piazza San Carlo non sarà più una piazza come le altre, anche se il suo aspetto, elegantemente barocco, non cambierà. Il Comune di Torino, in collaborazione con il gruppo Olicar, Selex Es e Iride, trasformerà la storica piazza torinese in una piazza smart, in uno spazio, cioè, dotato di un'illuminazione sostenibile e di un sistema tecnologico in grado di fornire a torinesi e turisti numerosi servizi e informazioni, compresa una rete wi-fi gratuita, utilizzabile con smartphone e tablets.
Sarà tutto merito dei lampioni, che apparentemente continueranno a essere i raffinati lampioni di ferro e vetro che la città conosce e che però, al loro interno, porteranno fili e sistemi tecnologici in grado di gestire la piazza in modo intelligente. Con il sistema sensoristico di cui sono stati dotati, infatti, pemetteranno di controllare la piazza e fornire servizi ai cittadini e ai turisti.
Non solo: ogni lampione potrà essere gestito in modo autonomo rispetto agli altri e sarà dotato di una telecamera, che amplierà il controllo della sicurezza cittadina. Un controllo che sarà effettuato solo a scopo preventivo, in modo da permettere alle forze di sicurezza di intervenire immediatamente in situazioni pericolose.
Questo nuovo sistema tecnologico è stato realizzato senza necessità di scavi o nuovi cablaggi, perché è stata utilizzata la rete elettrica già esistente, attraverso la tecnologia powerline ad alta velocità. Di qui il risparmio per la città: tutta l'informazione viaggia su reti già esistenti.
Torino è la prima città italiana a dotare una propria piazza di un sistema d'illuminazione smart, attraverso il quale fornire anche una rete wifi gratuita ai cittadini; in Europa questo progetto è stato realizzato da Parigi, dove ha ricevuto un premio per essere uno dei migliori sistemi tecnologici urbani.
Il progetto, chiamato Laboratori in piazza, sarà attivo dalla fine di giugno e, assicura l'Assessore all'Ambiente Enzo Lavolta, potrebbe ampliarsi perché le risorse risparmiate grazie alla nuova tecnologia, potrebbero essere investite in altre applicazioni tecnologiche per piazza San Carlo. 


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