I vincitori del Photo Contest La Venaria Reale 2021

La IV edizione del Photo Contest La Venaria Reale, che permette agli iscritti di muoversi nella Reggia e nel suo complesso (e quest'anno anche nell'adiacente Castello della Mandria) con poche limitazioni, per fotografare i suoi luoghi secondo la propria sensibilità e i propri gusti, è stata un successo. I 200 posti sono stati raggiunti in solo 39 secondi dall'apertura delle iscrizioni, per darvi un'idea di quanto la manifestazione sia ormai un punto fermo per gli appassionati e quanto fotografare la residenza sabauda sia un obiettivo ambito. Le foto vincitrici del 1° Premio del concorso (sin) e del 2°, firmte rispettivamente da Riccardo Bussano e Luca Prin Svoltasi tra giugno e luglio, la competizione ha adesso i suoi vincitori, che si sono aggiudicati premi per un valore totale di 2000 euro (e finalmente si parla di premi in denaro). La Giuria, composta da Guido Curto, Direttore Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in qualità di esperto di museologia, Massimo

Le ex caserme di Torino diventeranno un polo universitario scientifico

Torino è stata una delle prime grandi città d'Europa a valorizzare le sue aree industriali dismesse, trasformandole in nuovi quartieri residenziali, in parchi e in esperimenti curiosi come il Parco Dora o il Parco Arte Vivente. E sembra che sarà di nuovo tra le prime a valorizzare i grandi spazi militari abbandonati dalle Forze Armate. A Torino ce ne sono quattro, in attesa di nuova destinazione d'uso ed è piuttosto interessante il progetto che si sta preparando per il complesso di caserme che sorge in piazza d'Armi, a pochi passi dallo Stadio Olimpico. Qui ci sono due caserme, la Morelli di Popolo e la Vittorio Dabormida che il Ministero della Difesa cederà al Comune di Torino e che potrebbero diventare un vero e proprio nuovo polo universitario.
Ve lo immaginate? Dove un tempo marciavano i soldati e si assisteva all'alzabandiera, si parlava di difesa e di disciplina, si rimpiangevano mamme e morose, arriveranno gli studenti e i professori delle Facoltà di Fisica e Chimica, oggi stretti tra le aule degli storici edifici di via Pietro Giuria e i servizi di segreteria in centro.
Nei progetti di Torino, le ex caserme saranno un vero e proprio campus di stile anglo-sassone, con gli studenti che avranno le loro residenze, le loro aule e i loro laboratori, in un unico complesso. Come a Oxford o a Harvard. Senza dimenticare che davanti alle caserme c'è la grande piazza d'Armi, con le sue offerte per il tempo libero, che i locali di Santa Rita sono a pochi passi e che i trasporti pubblici portano verso il centro in poco più di 15-20 minuti. Una posizione privilegiata, insomma, per i futuri studenti e professori.
Le caserme di piazza d'Armi non sono le sole aree in dismissione che Torino sta pensando di convertire in spazi universitari. All'ex Manifattura Tabacchi, in zona Regio Parco, si vorrebbe trasferire Scienze Motorie, con la costruzione di spazi e residenze ad hoc per gli studenti; il centro sportivo militare di piazza d'Armi dovrebbe diventare una struttura sportiva destinata agli studenti del Politecnico, di Economia e Commercio (da tempo trasferita ai Poveri Vecchi, un edificio grandioso che ospitava gli anziani malati e soli) e del futuro polo universitario scientifico.
Tutti progetti che vogliono rivalutare edifici con un passato e valorizzare, soprattutto, una delle grandi risorse della Torino della ricerca e del futuro: l'Università.

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