Da youtube, il video di Kirsten Dirsen sulla Pra di Brëc di QOS Studio, a Locana

Kirsten Dirsen è tornata nelle valli alpine torinesi, alla scoperta di antichi edifici di montagna rinati a nuova vita. Dopo la Baita di Studioata , presenta nel suo canale di youtube (1,7 milioni di iscritti!) un bel progetto di ristrutturazione, realizzato a Locana, a poche decine di km da Torino. Qui la famiglia Laboroi ha voluto trasformare l'antica casa-fienile, che appartiene loro da ben quattro generazioni, in una casa per le vacanze, chiamata Pra di Brëc. Il progetto è stato affidato all'astigiano QOS Studio. Come spiega a Kirsten Davide Querio, geometra dello studio, l'edificio è stato liberato dall'intonaco aggiunto qualche decennio fa, per lasciare a vista i bei muri in pietra. Una scelta che ha restituito identità all'intera struttura: nel video si mostra il "prima" e "dopo" e si può apprezzare quanto la casa fosse stata resa anonima dall'intonaco e quanto invece adesso abbia una personalità coerente con il paesaggio circosta

Le ex caserme di Torino diventeranno un polo universitario scientifico

Torino è stata una delle prime grandi città d'Europa a valorizzare le sue aree industriali dismesse, trasformandole in nuovi quartieri residenziali, in parchi e in esperimenti curiosi come il Parco Dora o il Parco Arte Vivente. E sembra che sarà di nuovo tra le prime a valorizzare i grandi spazi militari abbandonati dalle Forze Armate. A Torino ce ne sono quattro, in attesa di nuova destinazione d'uso ed è piuttosto interessante il progetto che si sta preparando per il complesso di caserme che sorge in piazza d'Armi, a pochi passi dallo Stadio Olimpico. Qui ci sono due caserme, la Morelli di Popolo e la Vittorio Dabormida che il Ministero della Difesa cederà al Comune di Torino e che potrebbero diventare un vero e proprio nuovo polo universitario.
Ve lo immaginate? Dove un tempo marciavano i soldati e si assisteva all'alzabandiera, si parlava di difesa e di disciplina, si rimpiangevano mamme e morose, arriveranno gli studenti e i professori delle Facoltà di Fisica e Chimica, oggi stretti tra le aule degli storici edifici di via Pietro Giuria e i servizi di segreteria in centro.
Nei progetti di Torino, le ex caserme saranno un vero e proprio campus di stile anglo-sassone, con gli studenti che avranno le loro residenze, le loro aule e i loro laboratori, in un unico complesso. Come a Oxford o a Harvard. Senza dimenticare che davanti alle caserme c'è la grande piazza d'Armi, con le sue offerte per il tempo libero, che i locali di Santa Rita sono a pochi passi e che i trasporti pubblici portano verso il centro in poco più di 15-20 minuti. Una posizione privilegiata, insomma, per i futuri studenti e professori.
Le caserme di piazza d'Armi non sono le sole aree in dismissione che Torino sta pensando di convertire in spazi universitari. All'ex Manifattura Tabacchi, in zona Regio Parco, si vorrebbe trasferire Scienze Motorie, con la costruzione di spazi e residenze ad hoc per gli studenti; il centro sportivo militare di piazza d'Armi dovrebbe diventare una struttura sportiva destinata agli studenti del Politecnico, di Economia e Commercio (da tempo trasferita ai Poveri Vecchi, un edificio grandioso che ospitava gli anziani malati e soli) e del futuro polo universitario scientifico.
Tutti progetti che vogliono rivalutare edifici con un passato e valorizzare, soprattutto, una delle grandi risorse della Torino della ricerca e del futuro: l'Università.

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