Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

A Torino, San Valentino con Renoir, la mostra più visitata d'Italia

Nessuna proroga. Il 23 febbraio 2014 la mostra su Renoir chiuderà i battenti, così come previsto sin dall'inizio, nonostante lo straordinario successo dei suoi numeri (con oltre 200mila visitatori, è la msotra più visitata d'Italia).
Dal 23 ottobre 2013 alla Galleria d'Arte Moderna di Torino, Renoir offre al pubblico una sessantina di quadri del pittore francese, appartenenti ai parigini Musée d'Orsay e Musée de l'Orangerie. Mancano dunque pochi giorni per poter vedere ancora la mostra più completa mai allestita in Italia sull'opera dell'artista francese e la GAM ha organizzato per questi ultimi giorni un'altra grande iniziativa.
Per San Valentino si può visitare la mostra in coppia e godere di un'esclusiva visita guidata; nel pacchetto anche un aperitivo all'interno della GAM o una cena di gala a L'Orangerie di Gerla 1927, in corso Vittorio Emanuele II 88; le quote per persona sono le seguenti:
Aperitivo nella caffetteria/ristorante GAM e poi visita guidata alla mostra, dalle 19.30 alle 22.45, 40 euro; visita guidata alla mostra, dalle 19.45, e poi Cena di gala al ristorante L'Orangerie di Gerla 1927, 70 euro. Info su mostrarenoir.it.
Renoir è articolata in nove sezioni: L'età della Bohème, con ritratti di alcuni degli amici del pittore (Sisley, Bazille, Monet) e uno dei suoi primi nudi; Des femmes passent dans la rue, con una galleria di ritratti femminili tra cui Madame Darras, La liseuse, Giovane donna con veletta; La recherche heureuse du côté moderne, con La balançoire; Le métier de paysagiste, con dieci opere dalla bellissima collezione di opere paesaggistiche del Museèe d’Orsay; Infanzia, con il celeberrimo ll clown (ritratto di Coco); Le Jeunnes filles au piano con il capolavoro omonimo; Beau comme un tableau de fleurs, con i dipinti dei bouquet, uno dei temi dove l’artista sperimenta maggiormente; Le nu, forme indispensable de l'art, con cinque tele che rappresentano opere fondamentali della carriera di Renoir; L'eredità delle Bagnanti, con l'omonimo dipinto, considerato il testamento pittorico dell’artista. In mostra, anche gli strumenti di lavoro di Renoir: tavolozza, scatola di colori, pennelli, inseparabili attrezzi del grande maestro.
Una mostra di grande impatto culturale, che non si può perdere e che testimonia l'intensa vivacità del museo torinese; dopo Renoir, la GAM non si ferma e annuncia già, per l'autunno, un altro evento culturale: una mostra su Roy Lichtenstein, uno dei principali esponenti della pop-art, in collaborazione con il MoMa di new York.
La Galleria d'Arte Moderna è in via Magenta 21; la mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.30 (il giovedì fino alle 22.30); il biglietto per la mostra costa 12 euro, quello per la mostra più la GAM 15 euro.
Per tutte le info sulla mostra, comprese riduzioni su biglietti e iniziative in corso, la GAM ha in funzione un bel sito web, completo e di uso intuitivo, mostrarenoir.it.

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