La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Josefa Idem regala la sua canoa al Museo dello Sport (che non chiude più)

Josefa Idem ha portato fortuna al Museo dello Sport di Torino. Oggi la grande atleta italiana (nata in Germania), ha consegnato al Museo torinese la canoa del suo ultimo mondiale, a Poznan, affinché fosse inserita nella sua Hall of Fame. "Il Museo dello Sport di Torino è l’espressione di quei valori che come atleta, come donna e madre ho costantemente perseguito e continuo a sostenere. Sono felice di aver potuto portare qui la mia testimonianza che sarà un ulteriore importante argomento da veicolare alle nuove generazioni" ha spiegato durante un incontro con 150 studenti che l'aspettavano al Museo dello Sport.
Il sacrificio, la passione e l'impegno sono i suoi valori di riferimento e lo sono anche del Museo dello Sport, che ha vissuto un tormentato febbraio 2014, sempre sull'orlo del precipizio. Con una visibilità mediatica minore di quella auspicata e un numero di visitatori molto inferiore alle aspettative, il Museo dello Sport è stato a rischio chiusura. Un appello alla cittadinanza, con i biglietti a 2 euro e un sondaggio circa le sue sorti future, e con numerosi incontri con le autorità cittadine, hanno fatto sì che il presidente Onorato Aristi abbia deciso di "soprassedere alla chiusura immediata del Museo dello Sport per un ragionevole periodo di tempo, ma pur sempre breve". A rendere possibile questa decisione, "la piena solidarietà della V Commissione del Consiglio Comunale che al più presto formulerà un'interpellanza in Consiglio Comunale, l'apertura di un tavolo con la Provincia di Torino ed il Coni Piemonte, prospettive di collaborazione con il Museo del Cinema ed una proposta da una azienda emergente del torinese". Ne sapremo di più nelle prossime settimane.
Per ora c'è da celebrare la sopravvivenza del Museo, che conserva una collezione davvero unica, dal casco di Ayrton Senna ai guantoni di Cassius Clay, dalla bicicletta di Eddy Merckx alla maglia di Pelè, un percorso tra generazioni di atleti e tra sport diversi, per celebrare l'impegno dell'uomo a essere sempre migliore di se stesso. Non dimentichiamola, non sottovalutiamo gli insegnamenti e gli spunti di riflessione che possiamo trarne. Il Museo dello Sport è allo Stadio Olimpico, in via Filadelfia 96; per tutte le info, il suo sito web è www.olympicstadiumturin.com.


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