Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Quando sul tetto di Palazzo Madama c'era l'Osservatorio Astronomico di Torino

Prima di trovare sede in collina, a Pino Torinese, l'Osservatorio Astronomico di Torino ebbe sede sul tetto di Palazzo Madama.
Certo, l'edificio più antico e singolare di Torino, l'unico sorto intorno a una porta romana, l'unico, come dicono, 'con una facciata senza edificio alle spalle', ne ha viste di tutti i colori nei suoi due millenni di storia, ma questa è davvero sorprendente.

L'Osservatorio su Palazzo Madama

La storia risale al 1822, quando l'astronomo Giovanni Plana, una delle figure più importanti della storia dell'astronomia torinese, portò i suoi strumenti dall'Accademia delle Scienze a Palazzo Madama, per iniziare l'osservazione dei cieli in maniera sempre più sistematica; e sui tetti dell'edificio costruì un vero e proprio osservatorio.
Ma non si trattò, evidentemente, di una scelta felice: al centro di piazza Castello, l'Osservatorio si vide sempre più limitato dall'inquinamento luminoso e all'inizio del XX secolo si decise il trasloco a Pino Torinese, dove si trova tuttora. I tetti di Palazzo Madama ritornarono alla loro funzione originaria e dell'epoca in cui furono trasformati in Osservatorio Astronomico cittadino rimangono solo poche foto, reperibili anche in Rete. Eccone una e si può dire: per una volta, meglio com'è adesso.



Commenti

  1. Quante cose non si sanno quando si osserva qualcosa. Ognuna nasconde delle storie belle e brutte.

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