Ovunque vai lascia il tuo profumo, un format teatrale innovativo

Irma e Dora hanno scelto di vivere in una stanza, senza superarne mai la soglia, alla ricerca della propria identità o della propria realizzazione, metafora chiara delle difficoltà che tutti incontriamo nel trovare il nostro posto nel mondo. È il cuore di Ovunque vai lascia il tuo profumo , spettacolo di Chiara Cardea, da lei interpretato con Silvia Mercuriati. La storia di quest'opera teatrale è decisamente curiosa: "L'idea di dare vita a questo particolare format nasce quando Chiara e Silvia si accorgono della community creatasi attorno a Irma e Nora a seguito dello spettacolo A scatola chiusa | Andante cantabile con slancio " racconta il comunicato stampa "Alcune persone fra il pubblico erano rimaste così impressionate da tornare ripetutamente alle repliche, altre erano state così toccate da raccoglier le proprie emozioni in podcast o in lunghe riflessioni inviate alle due attrici. Da qui il proposito di portare avanti e potenziare l'affezione che il

Riapre al pubblico il Castello della Mandria, residenza dell'amore di Vittorio Emanuele II e della bela Rosin

Il Castello della Mandria ha riaperto al pubblico il 1° marzo, impreziosito da belle novità, che lo rendono una delle visite turistico-culturali imprescindibili dell'imminente primavera.
Costruito nei pressi della Reggia di Venaria, per essere destinato all'allevamento dei cavalli, durante il regno di Vittorio Amedeo II, l'edificio ha conosciuto la mano di molti degli architetti di corte. Dal suo ideatore, Michelangelo Garove, a Filippo Juvarra, che lo rivide pochi decenni dopo. 
Il periodo di gloria del castello fu nella seconda metà del XIX secolo, quando fu scelto da Vittorio Emanuele II, già re d'Italia, per vivere lontano dalla corte, ma sufficientemente vicino a Torino, la relazione con Rosa Vercellana, la bela Rosin, diventata poi sua moglie morganatica. Per il sovrano sabaudo il Castello della Mandria non era solo Rosa, però: qui, finalmente libero di essere se stesso, senza le restrizioni del protocollo, si dedicava a una delle sue attività preferite, la caccia. Nella tenuta del castello, che fece recintare, fece introdurre numerosa selvaggina (e ancora oggi il Parco della Mandria è abitato da numerosi animali da cacciagione, debitamente protetti). Re Vittorio Emanuele II fece ampliare l'edificio e fece costruire gli appartamenti reali, oggi visitabili dai turisti e arrivati a noi completamente arredati dai preziosi manufatti, dalle opere d'arte, dai tessuti, dagli arredi e dalle suppellettili delle antiche collezioni sabaude. Il gusto di Vittorio Emanuele e di Rosa Vercellana allo stato puro. 
Il percorso turistico viene completato dalla Galleria delle Carrozze, in cui si trovano nove carrozze storiche, alcune delle quali viste alla Reggia di Venaria negli scorsi mesi.
Il Castello della Mandria è aperto da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17.30; in alcuni giorni festivi (21, 25 e 27 aprile, 1° maggio e 2 giugno 2014), l'orario di apertura si prolungherà fino alle 18.30; il biglietto d'ingresso è di 8 euro, ridotto 6 euro, per gli under 18 3 euro; l'ingresso è gratuito per gli under 6 e per i possessori dell'Abbonamento Musei e della Torino Piemonte Card.
Info al Punto Informativo Ponte Verde, in viale Carlo Emanuele II 256, a Venaria; tel 011 4993381; email info@parcomandria.it; sito web www.parchireali.gov.it.


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