Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

Il Giardino Roccioso, un angolo d'ombra e quiete a Torino

Il Giardino Roccioso è uno degli angoli più affascinanti del Parco del Valentino, il parco più amato dai torinesi.

E' stato creato in occasione di Italia 61, la grande Esposizione che, nel 1961, ha celebrato i primi 100 anni dall'Unità d'Italia. Nell'ambito di Flor 61, una grandiosa mostra di fiori, il Giardino Roccioso, creato tra Torino Esposizione e il Borgo Medievale, doveva mostrare ai visitatori la straordinaria natura che si sviluppa intorno alle rocce. Al disegno del giardino, dotato di necessario ruscelletto, di ponticelli di legno e di stradine, di alberi e di siepi, partecipò l'architetto paesaggista Giuseppe Roda. Attualmente il Giardino Roccioso occupa 44mila metri quadrati, ospita 200 diverse specie vegetali, sia autoctone che esotiche ed è uno spazio frequentato giornalmente dai torinesi e dai turisti, la via più breve per raggiungere il Borgo Medievale da Torino Esposizioni e da corso Massimo d'Azeglio, ma anche il modo più bello per predisporsi piacevolmente alla visita del Borgo, grazie al ruscello, ai colori degli alberi, legati ai ritmi stagionali, alle prospettive che si aprono davanti a ogni passo.

Il Giardino Roccioso è frequentato quotidianamente dai torinesi, soprattutto durante la bella stagione: l'ombra degli alberi e delle siepi, le panchine posizionate strategicamente, il gorgoglio dell'acqua, lo rendono un posto di ristoro e di quiete per fuggire alla calura cittadina. Invita anche alla lettura e alla meditazione: se state attenti, passeggiando nei suoi sentieri ombrosi, potreste fare anche strani incontri, con lettori concentrati e animali stilizzati.

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