La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

La Reggia di Venaria progetta un camping per i turisti e apre la notte

La notte affascina la Reggia di Venaria Reale: è da tempo che sta flirtando con le possibilità offerte dal cielo stellato e adesso sta studiando un progetto davvero suggestivo.

A Ortinfestival, la manifestazione sugli orti e tutto quello che gira loro intorno, che tanto successo ha avuto poche settimane fa, alcuni blogger hanno partecipato all'Ortinfestival Blogger Contest, che ha dato loro l'opportunità di dormire nei giardini della Reggia, nel Blogger Village allestito da Ferrino Contemporary Outdoor. Quest'estate, tutti i venerdì, la Reggia sarà aperta anche dalle 19 alle 24, per 5 euro, per offrire ai visitatori la possibilità di godere del suo fascino notturno.

E, dunque, perché non prolungare l'esperienza e non invitare i turisti a rimanere nei pressi della Reggia, a contatto con i suoi giardini e con la sua magia, anche di notte? Il direttore del Consorzio la Venaria Reale Alberto Vanelli e il presidente dell'adiacente Parco della Mandria Roberto Rosso si sono recentemente incontrati, per discutere della possibilità di aprire un camping al confine tra le due proprietà.

"Penso da anni che sarebbe bellissimo offrire alle persone, e in particolare ai giovani, l'opportunità di dormire in tenda nel giardino della reggia, magari dietro il grande roseto, o nelle adiacenze dei viali, naturalmente in modo organizzato, Ma non ho mai trovato nessuno che mi desse una mano" aveva detto Vanelli a la Repubblica, qualche giorno fa. Più che nei giardini della Reggia, come auspicato dal direttore, lo studio di fattibilità sta pensando a un camping situato nei pressi della Cascina Rampa, vicino all'ingresso Tre Cancelli del Parco della Mandria, davvero a pochi metri dai giardini della Reggia. L'idea è di trovare lo spazio adeguato per creare una struttura che possa ospitare 200 persone, tra aree di soste per i camping e piccoli bungalow; la Cascina Rampa, adesso utilizzata per mostre ed eventi, potrebbe ospitare un bar e un piccolo supermercato per i campeggiatori, essendo la zona sprovvista di questo genere di servizi (e rimanendo Venaria un po' fuori mano, se non si è già fatta la spesa prima di arrivare al campeggio).

Il progetto è ancora tutto da sviluppare e da pensare bene, sia logisticamente, che strategicamente e turisticamente. E' evidente che un campeggio in quest'area condizionerebbe anche la vita degli animali del Parco, costretti a spostarsi in altre aree, ma è evidente che un campeggio alle porte della Reggia di Venaria, immerso nel verde del Parco, a contatto con i ritmi della natura e a pochi chilometri da Torino, sarebbe una potente attrazione turistica per le famiglie e per i giovani.

Non resta che aspettare, per vedere come questo progetto si realizzerà (anche finanziariamente), e godersi questo lungo flirt della Venaria Reale con la notte, in queste serate estive del venerdì.

Se siete lontani, potete avere un'idea della Reggia di Venaria by night, nella bella galleria fotografica pubblicata nella sezione torinese di repubblica.it.


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