50 anni di FUORI! e lotte LGTB, in mostra al Polo del '900

Per celebrare i 50 anni dalla nascita del primo movimento per i diritti delle persone omosessuali, FUORI!, il Polo del '900 e il Museo Diffuso della Resistenza (corso Valdocco 4a) hanno preparato la mostra FUORI! 1971 – 2021. 50 anni dalla fondazione del primo movimento omosessuale in Italia , che potrà essere visitata dal 23 settembre al 24 ottobre 2021 (orario martedì-domenica, ore 10-18, ingresso gratuito). Il percorso espositivo ripercorre le tappe salienti e indaga i protagonisti del FUORI!, lungo il decennio 1971-1981, in cui movimento e rivista convissero; emerge, forte, la figura del suo fondatore Angelo Pezzana, presidente della Fondazione Penna/FUORI!, ispiratore dello spirito del Fuori!. Vari focus e approfondimenti fotografano il contesto storico-sociale prima della nascita del movimento italiano, con un ampio spazio alla rete di relazioni con il mondo dell'arte e della letteratura internazionale che Pezzana seppe tessere, avendo come base la libreria Hellas di Tori

Quando c'era il Gran Premio del Valentino di F1: un video del 1952

Non fu solo Montecarlo a ospitare i primi Gran Premi di Formula 1 in un circuito cittadino. Oltre al magnifico e glamorous circuito del Principato, tra gli anni '30 e '50 del XX secolo, ci fu anche il circuito cittadino di Torino, nel Parco del Valentino, che ospitava, però, gare extra-campionato. Vi parteciparono i più grandi piloti dell'epoca, da Alberto Ascari a Tazio Nuvolari, da Luigi Villoresi a Juan Manuel Fangio. In uno di questi Gran Premi torinesi avvenne uno degli episodi più leggendari dell'intera storia della Formula 1: Tazio Nuvolari tagliò il traguardo tenendo in mano il volante, spezzatosi da piantone dello sterzo.

Il circuito si sviluppava in gran parte nel Parco del Valentino: davanti al Castello, attuale sede della Facoltà di Architettura, c'è ancora segnata la posizione di partenza di Alberto Ascari, nel 1955. Lasciato il Castello, passava accanto al Borgo Medievale, scendeva al Ponte Isabella fino al ponte di Vittorio Emanuele III e passava per i corsi Massimo d'Azeglio e corso Vittorio Emanuele. "Strade tutte asfaltate, ottime, larghissime e tuttavia ricche di difficoltà – ce lo dicono le medie non molto elevate – per l'assenza di rettilinei veri e propri e per l’insidiosità delle curve, quasi tutte non rialzate, ed anzi taluna in contropendenza. In complesso un circuito ove, più che la velocità assoluta o la bontà della macchina, contava la valentia del guidatore, e la sua audacia; quindi più che adatto quale vaglio severo per il campionato italiano conduttori" scrivono le cronache dell'epoca, riportate dal sito web parcovalentino.com.

Un'idea di questo circuito così scenografico e dalle difficoltà degne dei grandi campioni di quel periodo, possiamo farcela grazie a questo video del Gran Premio del Valentino del 1952, vinto da Luigi Villoresi su Ferrari; si riconoscono numerosi scorci torinesi, si riscopre la passione automobilistica dei torinesi, non necessariamente legata alla grande industria che ha caratterizzato il suo XX secolo, si sente una certa emozione e un certo rimpianto per una Formula 1 più epica e più romantica.

Il video, lungo un paio di minuti, è su youtube e prima di vederlo ricordiamo che dall'11 al 14 giugno 2015, il Parco del Valentino ospiterà una grande kermesse dedicata alle auto e al loro rapporto speciale con la città e lo stesso Parco.

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