Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

I 140 anni del Museo della Montagna, con una ricca colazione, davanti alle Alpi

Il 9 agosto 1874, il Museo della Montagna apriva i battenti, sul Monte dei Cappuccini, a Torino. In realtà, come ricordano adesso dal Museo, si trattava di un piccolo padiglione, dotato di cannocchiale per ammirare la corona delle Alpi che circondano Torino, dalla Liguria fino alla Valle d'Aosta. Ma quella data è storica e indica l'inizio di un lungo cammino, grazie al quale il Museo torinese si è via via arricchito di nuove collezioni, fino a diventare uno dei più importanti musei italiani dedicati alle montagne e alle sue culture.

Il 9 agosto il Museo celebrerà i suoi 140 anni in modo originale e suggestivo. L'appuntamento è per le 6 di mattina, per una ricca colazione nella terrazza, per ammirare insieme, come 140 anni fa, lo spettacolare panorama delle Alpi, sperando che non intervenga ancora una volta il maltempo di questa insolita e fredda estate del 2014 (ma anche se fossero nuvoloni e minacce di pioggia, volete mettere il fascino del cielo scuro su Torino, alle 6 di mattina, dal Monte dei Cappuccini, mentre si assapora una bella colazione?).

E' un appuntamento a un orario insolito, pensato per chi è mattiniero e per chi non è ancora andato a dormire. Ma non è solo questo. L'orario scelto ha un significato preciso: nei mesi estivi, all'inizio del XX secolo, il Museo apriva al sorgere del sole, prima che intervenisse la foschia, a nascondere le Alpi. Quindi, questa colazione mattiniera è come un modo di tornare indietro nel tempo e di rendere omaggio ai primi anni del Museo.

E dopo la colazione c'è il tempo di visitare il Museo, uno dei più belli e più sconosciuti ai torinesi e ai turisti. Le sale saranno infatti aperte fno alle 7.30, poi chiuderanno per riprendere gli orari normali, che prevedono l'apertura alle 10. Per la colazione non c'è bisogno di prenotazione. Tutte le info sul Museo nel bel sito web, museomontagna.org.

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