Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

I 140 anni del Museo della Montagna, con una ricca colazione, davanti alle Alpi

Il 9 agosto 1874, il Museo della Montagna apriva i battenti, sul Monte dei Cappuccini, a Torino. In realtà, come ricordano adesso dal Museo, si trattava di un piccolo padiglione, dotato di cannocchiale per ammirare la corona delle Alpi che circondano Torino, dalla Liguria fino alla Valle d'Aosta. Ma quella data è storica e indica l'inizio di un lungo cammino, grazie al quale il Museo torinese si è via via arricchito di nuove collezioni, fino a diventare uno dei più importanti musei italiani dedicati alle montagne e alle sue culture.

Il 9 agosto il Museo celebrerà i suoi 140 anni in modo originale e suggestivo. L'appuntamento è per le 6 di mattina, per una ricca colazione nella terrazza, per ammirare insieme, come 140 anni fa, lo spettacolare panorama delle Alpi, sperando che non intervenga ancora una volta il maltempo di questa insolita e fredda estate del 2014 (ma anche se fossero nuvoloni e minacce di pioggia, volete mettere il fascino del cielo scuro su Torino, alle 6 di mattina, dal Monte dei Cappuccini, mentre si assapora una bella colazione?).

E' un appuntamento a un orario insolito, pensato per chi è mattiniero e per chi non è ancora andato a dormire. Ma non è solo questo. L'orario scelto ha un significato preciso: nei mesi estivi, all'inizio del XX secolo, il Museo apriva al sorgere del sole, prima che intervenisse la foschia, a nascondere le Alpi. Quindi, questa colazione mattiniera è come un modo di tornare indietro nel tempo e di rendere omaggio ai primi anni del Museo.

E dopo la colazione c'è il tempo di visitare il Museo, uno dei più belli e più sconosciuti ai torinesi e ai turisti. Le sale saranno infatti aperte fno alle 7.30, poi chiuderanno per riprendere gli orari normali, che prevedono l'apertura alle 10. Per la colazione non c'è bisogno di prenotazione. Tutte le info sul Museo nel bel sito web, museomontagna.org.

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