Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

UrBEES, il primo progetto di apicoltura urbana in Italia è a Torino

Le api in città, per produrre miele a km zero, ma anche come efficaci indicatori dell'inquinamento atmosferico. Succede a Torino, con UrBEES, il primo progetto di apicoltura urbana in Italia. L'ideatore del progetto è Antonio Barletta, che ha portato gli alveari a Torino, prendendo esempio da altre città come Parigi o New York. Ha anche approfittato di una tendenza in atto: come molti altri animali, anche le api cercano spesso rifugio in città. Paradossalmente, l'inquinamento cittadino è per loro meno mortale di pesticidi e fertilizzanti. Inoltre giardini, balconi e spazi a verde offrono una varietà di fiori, non trattati, che le campagne non sono più in grado di assicurare. Di qui la possibilità che le città possano offrire un habitat alternativo alle api.

Il progetto UrBEES prevede l'installazione di alveari sui balconi e il loro monitoraggio da parte degli esperti. I cittadini mettono a disposizione parte del proprio balcone (sono sufficienti un paio di metri quadrati), in cambio possono prendersi il miele e la cera, mentre UrBEES monitora la qualità dell'ambiente urbano. Il miele e la cera permettono infatti di controllare la presenza degli inquinanti, che, assicura Barletta, è irrilevante, pertanto il miele 'cittadino' è buono come quello 'rurale'.

Tra gli aderenti al progetto, il PAV, il Parco Arte Vivente. UrBEES ha una pagina su Facebook, un profilo su Instagram e un canale su youtube. Da youtube, questo video, che spiega il progetto, con un'intervista ad Antonio Barletta.



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