Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, romanzo corale e divertente, nella Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

Il tunnel sotto il Po, per collegare Nord e Sud di Torino

Periodicamente se ne torna a parlare, senza date di scadenza e, soprattutto, senza che siano chiari i finanziamenti per la realizzazione. Rotta su Torino lo riporta semplicemente perché è un progetto suggestivo e chissà mai se la Torino in cerca di futuro lo realizzerà. Il completamento della tangenziale intorno alla città, con il collegamento nord-sud sul lato orientale della città, non oltre la collina, ma attraverso un tunnel sotto il Po. Un progetto fattibile? Secondo gli esperti sì, ma, evidentemente, piuttosto costoso (si parla di almeno 1,5 miliardi di euro). Eppure, se realizzato, potrebbe arrivare a essere utilizzato da decine di migliaia di automobilisti al giorno, che vedrebbero dimezzati i tempi dell'attraversamento Nord-Sud della città.

Nel 2007 la Regione Piemonte ipotizzava un anello autostradale intorno a Torino, con il lato orientale che collegava Santena a Settimo, passando dietro la collina, in modo da facilitare il traffico da e per Milano; il traffico urbano sarebbe stato incanalato in un tunnel da costruire lungo la riva sinistra del Po, dalla rotonda di corso Maroncelli fino alle autostrade per Milano e per Aosta, con le uscite all'altezza dei ponti cittadini. Il progetto è stato poi accantonato sine die a causa della crisi economica.

Recentemente l'idea del tunnel è tornata alla ribalta e, secondo il quotidiano la Repubblica, è stato presentato anche un progetto di massima, che prevede un percorso a S, tra la città e la collina, con due punti in cui il tunnel attraverserebbe il Po. Il tracciato, lungo 17,5 chilometri, andrebbe dall'inizio delle autostrade per Milano e Aosta fino all'inizio della Torino-Savona fino con tre uscite in città. La prima uscita sarebbe in corso Casale, all'altezza di Sassi (il tunnel, che partirebbe da strada Cebrosa, attraverserebbe il Po all'altezza della curva delle 100 lire), quindi, riattraversato il Po, la seconda uscita sarebbe a Torino Esposizioni e la terza in corso Spezia. Il tunnel non sarebbe gratuito: un pedaggio di 5 euro contribuirebbe a pagarne i costi di costruzione. I tempi di realizzazione parlano di un paio di anni per la progettazione e sette per gli scavi e la realizzazione. Non è ancora chiaro come verrebbe finanziata l'opera, ma, essendo i bilanci delle amministrazioni pubbliche sempre più striminziti, la formula deve prevedere una commistione pubblico-privato se non, addirittura, un carico tutto da parte dei privati. La Stampa ipotizzava che la realizzazione del tunnel potrebbe essere una sorta di merce di scambio per il rinnovo delle concessioni autostradali per varie autostrade torinesi, il che non sembra un bel punto di partenza per la credibilità e la trasparenza dell'opera.

E' un pour parler tornato recentemente sui media, ma di improbabile realizzazione nel breve periodo. Però è interessante sapere quali infrastrutture si immaginano per la Torino del XXI secolo.


Commenti