Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

#urbanfarming metropolitano: il Salone del Gusto alla scoperta della Corona Verde torinese

108.000 ettari di seminativi, 119.000 ettari di prati e pascoli, 1.300 ettari di vite, 3.600 ettari di altre coltivazioni legnose, 280 ettari di orti familiari. Non sembra, ma sono i numeri dell'agricoltura a Torino e nella sua cintura più immediata. L'agricoltura dell'area metropolitana è un fenomeno per lo più sconosciuto a noi torinesi, magari intuito al vedere orti, giardini, piante e frutteti. Sarà però possibile scoprirlo, in maniera più organica, nei giorni del Salone del Gusto. Dal 23 al 27 ottobre 2014, infatti, #Urbanfarming metropolitano, uno degli eventi del Salone del Gusto Off, offrirà una serie di appuntamenti negli orti cittadini, nei mercatini a km zero che punteggiano la città, nelle delizie sabaude che coronano la periferia e che hanno uno stretto rapporto con l'agricoltura ritrovata.

Ci saranno visite guidate gratuite negli orti delle Circoscrizioni 4, 5 e 8, negli orti e nei giardini segreti di San Salvario; si vedranno da vicino le coltivazioni della Cascina Quadrilatero, della Cascina Falchera , della Cascina Grange Scott, della Cascina Le Vallere. Visite anche ai vigneti e alla cantina sperimentale del Centro Bonafous di Chieri, ai mercati cittadini da quello di Porta Palazzo a quelli biologici, al Giardino Rodari di corso Moncalieri, in cui ci sono un frutteto e arbusti di piante aromatiche.

Tra gli appuntamenti più suggestivi, quelli con le Delizie di Casa Savoia, le residenze che i sovrani fecero costruire nei dintorni di Torino. Agricoltura e Gusto alle Residenze Reali è il titolo scelto per queste visite, a sottolineare come il tono dell'agricoltura inevitabilmente cambi, quando deve servire le cucine reali. Si visiteranno i vigneti e l'apiario di Villa della Regina, con degustazione dei prodotti; nella Palazzina di Caccia di Stupinigi verranno aperte le cucine, per una visita speciale che porterà alla scoperta degli antichi ricettari di corte e dell'arte di preparare le tavole dei banchetti; al Castello di Rivoli si ripercorrerà la storia della residenza, evocando personaggi e banchetti, svelando i menù di appuntamenti storici come l'incoronazione di Amedeo VIII o il compleanno della Duchessa Cristina, la famosa Madama Reale; la Reggia di Venaria offrirà una visita speciale al Potager Royal, in cui si mescolano tradizione e modernità, gli orti e le piante piemontesi coltivati con moderne tecniche agroecologiche.

Gli appuntamenti sono davvero tanti ed è impossibile elencarli tutti (il calendario completo lo trovate, in .pdf, nel sito del Salone del Gusto). E' chiaro, al vedere tutto quello che è stato organizzato, il potenziale turistico e culturale della Corona Verde. Il progetto è ambizioso: mettere in relazione la Corona di Delizie con i parchi metropolitani, i fiumi e le aree agricole, così da tutelare e valorizzare la biodiversità che esprimono. Il progetto Corona Verde considera l'agricoltura dell'area metropolitana un'importante opportunità di investimento per il rilancio dell'economia del territorio, a patto, però, che il mondo urbano e quello agricolo siano reciprocamente consapevoli e siano alleati per raggiungere lo stesso obiettivo, ossia una miglior qualità della vita in un territorio riqualificato. #urbanfarming metropolitano è una bella occasione per scoprire il patrimonio agricolo torinese ed essere consapevoli di esso: il primo passo dell'alleanza.


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