A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

La Reggia di Venaria celebra Sant'Uberto con concerti e spettacoli

E se poi volete prendervi una pausa da tanta arte contemporanea presente a Torino per l'Art Week, potete farlo a Venaria.

Dal 6 al 9 novembre 2014, la cittadina alle porte di Torino festeggia Sant'Uberto con una serie di eventi che hanno come protagonista la celebre Reggia barocca. Sant'Uberto è il patrono dei cacciatori e quale miglior posto per celebrarlo che la Reggia e Venaria, che proprio dalla caccia traggono la propria origine? Le attività venatorie si praticavano nel territorio di Venaria sin dal XVII secolo e il culto di Sant'Uberto si fece più intenso quando papa Clemente IX fece avere le reliquie del Santo a Carlo Emanuele II. Nell'atto di donazione si stabilì che dovevano essere collocate in un edificio sacro aperto non solo alla corte, ma anche alla popolazione. Vuole la tradizione che sia stata quest'indicazione a rendere la cappella di Sant'Uberto originale e diversa dalle sue omologhe, situate nei complessi reali e raggiungibili solo dal loro interno: la cappella di Sant'Uberto, infatti, è aperta alla popolazione e ha l'ingresso principale rivolto verso il borgo di Venaria.

Nella cappella progettata da Filippo Juvarra, si tengono la maggior parte degli eventi preparati per celebrare il Santo. Ecco il programma:

Giovedì 6 novembre, ore 20.30
Concerto lirico Coro Lirico Puccini
Ingresso libero fino ad esaurimento posto (ritiro voucher d'ingresso)

Venerdì 7 novembre, ore 21
La cupola che non c'è
Vita, opere e imprese di Guglielmo Ceronda, costruttore di Sant’Uberto, raccontate da lui medesimo
Uno spettacolo emozionante e divertente che esalta la scenografia della chiesa realizzata da Juvarra. Guglielmo Ceronda, muratore per caso, personaggio di finzione e come tale acuto osservatore e narratore di fatti realmente accaduti, accompagna il pubblico nel viaggio straordinario della ideazione e realizzazione della Cappella, tra episodi buffi e rocamboleschi e momenti di profonda riflessione sulla natura e sulle massime aspirazioni dell’animo umano.

Sabato 8 novembre, ore 20.30
Il concerto di Sant’Uberto
Duo di violoncelli Martina Lopez e Alfredo Persichilli
Eseguono brani di: J.B. Barrière, Antonio Vivaldi, David Popper, Alex Magito, J.Offenbach, Niccolò Paganini

Domenica 9 novembre, ore 11.15
Messa di Sant'Uberto
La funzione è accompagnata dalle Trompes de Chasse dell'Equipaggio della Regia Venaria (Accademia di Sant'Uberto) e dalle Trompes de Bonne (Alta Savoia).
Dopo la messa, fanfare di vènerie e di fantaisie.


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