La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

La Reggia di Venaria celebra Sant'Uberto con concerti e spettacoli

E se poi volete prendervi una pausa da tanta arte contemporanea presente a Torino per l'Art Week, potete farlo a Venaria.

Dal 6 al 9 novembre 2014, la cittadina alle porte di Torino festeggia Sant'Uberto con una serie di eventi che hanno come protagonista la celebre Reggia barocca. Sant'Uberto è il patrono dei cacciatori e quale miglior posto per celebrarlo che la Reggia e Venaria, che proprio dalla caccia traggono la propria origine? Le attività venatorie si praticavano nel territorio di Venaria sin dal XVII secolo e il culto di Sant'Uberto si fece più intenso quando papa Clemente IX fece avere le reliquie del Santo a Carlo Emanuele II. Nell'atto di donazione si stabilì che dovevano essere collocate in un edificio sacro aperto non solo alla corte, ma anche alla popolazione. Vuole la tradizione che sia stata quest'indicazione a rendere la cappella di Sant'Uberto originale e diversa dalle sue omologhe, situate nei complessi reali e raggiungibili solo dal loro interno: la cappella di Sant'Uberto, infatti, è aperta alla popolazione e ha l'ingresso principale rivolto verso il borgo di Venaria.

Nella cappella progettata da Filippo Juvarra, si tengono la maggior parte degli eventi preparati per celebrare il Santo. Ecco il programma:

Giovedì 6 novembre, ore 20.30
Concerto lirico Coro Lirico Puccini
Ingresso libero fino ad esaurimento posto (ritiro voucher d'ingresso)

Venerdì 7 novembre, ore 21
La cupola che non c'è
Vita, opere e imprese di Guglielmo Ceronda, costruttore di Sant’Uberto, raccontate da lui medesimo
Uno spettacolo emozionante e divertente che esalta la scenografia della chiesa realizzata da Juvarra. Guglielmo Ceronda, muratore per caso, personaggio di finzione e come tale acuto osservatore e narratore di fatti realmente accaduti, accompagna il pubblico nel viaggio straordinario della ideazione e realizzazione della Cappella, tra episodi buffi e rocamboleschi e momenti di profonda riflessione sulla natura e sulle massime aspirazioni dell’animo umano.

Sabato 8 novembre, ore 20.30
Il concerto di Sant’Uberto
Duo di violoncelli Martina Lopez e Alfredo Persichilli
Eseguono brani di: J.B. Barrière, Antonio Vivaldi, David Popper, Alex Magito, J.Offenbach, Niccolò Paganini

Domenica 9 novembre, ore 11.15
Messa di Sant'Uberto
La funzione è accompagnata dalle Trompes de Chasse dell'Equipaggio della Regia Venaria (Accademia di Sant'Uberto) e dalle Trompes de Bonne (Alta Savoia).
Dopo la messa, fanfare di vènerie e di fantaisie.


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