Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

Torino e il cioccolato, il legame in un video

Un video in cui mi sono imbattuta casualmente, che associa Torino a una delle sue eccellenze, il cioccolato. E non c'è solo la scelta dei colori dorati, che lega la città a una delle sue bevande predilette, ci sono legami che sono proprio sempre sfuggiti. La morbidezza di una cioccolata calda che scende e delle curve barocche. La raffinatezza dei caffè storici e dei cioccolatini in vetrina. Le atmosfere eleganti delle piazze del centro e dei profumi delle pasticcerie. C'è un legame persino tra le associazioni ardite tra cacao e nocciola, che ci hanno regalato il gianduiotto e la Nutella, e la capacità di Torino di essere sempre all'avanguardia. Un video che parla di cioccolato, ma che racconta anche l'anima di Torino. Non perdetelo!




Commenti