Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Una foto di Torino vince il concorso Italian Liberty

Sapevate che c'è stato un concorso fotografico, Italian Liberty, e che è stato vinto da una fotografia di Torino? L'ho scoperto ieri, grazie a una galleria fotografica dedicata al concorso e pubblicata su repubblica.it, in cui non ho visto immagini di Torino. Si può parlare di Liberty italiano senza citare Torino? Chiaramente no, se si vuole essere credibili; ho espresso la mia perplessità e mi ha risposto Andrea Speziali, che ha ideato il progetto e che lo cura appassionatamente. Non solo Torino è stata presente nel contest, ma ha pure vinto il primo premio, con una foto di Cristina Ortolani, che ha immortalato un dettaglio del Palazzo della Vittoria, detto dei draghi, in corso Francia.

Ed è stato così che ho scoperto Italian Liberty.

E' un progetto davvero affascinante, il cui scopo finale è il censimento del patrimonio liberty italiano. Ma non solo. L'idea è che attraverso il concorso e la conoscenza del nostro patrimonio, si creino e promuovano itinerari turistici ad hoc. Il liberty "è un grande movimento che ha le sue basi teoretiche in Ruskin, Morris e nei Preraffaelliti per poi irradiarsi nelle varie capitali, assumendo connotazioni e nomi diversi: Modern Style, Art Nouveau, Jugendstil, Secessione, Floreale, Modernismo Catalano, Liberty" spiega italialiberty.it, il sito web dell'iniziativa. Il comitato di studio è prestigioso; con il giovanissimo Andrea Speciali, classe 1988, ci sono anche Vittorio Sgarbi, Paolo Fontanesi, Paolo Portoghesi.

Italia Liberty è arrivato alla seconda edizione, a cui hanno partecipato 724 concorrenti, con oltre 18mila fotografie inviate alla segreteria del concorso. La premiazione è avvenuta il 29 novembre, quasi un mese fa, al Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico: hanno partecipato in 300, sia dall'Italia che dall'estero. Il primo premio è stato torinese, come si è detto. Cristina Ortolani ha fotografato un dettaglio del Palazzo dei Draghi e la motivazione della sua premiazione è la seguente: "Attraverso l’esaltazione cromatica del particolare decorativo, di quella che è stata definita la Casa dei Draghi, Cristina Ortolani ci restituisce con grande sapienza visiva, e cura del dettaglio prospettico, l’immagine di una zoomorfia architettonica che caratterizza un esempio straordinario di Liberty neogotico in una Torino che si è guadagnata il titolo di capitale del Liberty italiano".

L'elenco dei premiati, con le foto vincitrici e le motivazioni, è su italialiberty.it; il concorso ha anche una pagina su Facebook e c'è un gruppo su flickr dedicato alle fotografie partecipanti.



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