Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

Il mercato di piazza Foroni si rifà il look: la fase 2

Torino è una città di mercatini rionali, probabilmente nessun'altra città ne conta tanti quanti il capoluogo piemontese; appartengono così tanto alla tradizione e all'idisioncrasia subalpina che, quasi senza rendersene conto, sono una delle cose di cui si sente più la mancanza, quando ci si trasferisce altrove.

Uno dei mercati storici di Barriera di Milano, esattamente della zona Monterosa, è il mercato di piazza Foroni. In realtà si sviluppa tra piazza Cerignola e le vie adiacenti, compresa via Foroni, ma familiarmente è detto 'mercato di piazza Forini'. In questi ultimi mesi, si sta sottoponendo a un profondo restyling, in modo da rendere l'area più fruibile e più gradevole, sia per i commercianti che per i visitatori. L'intera area del mercato sarà ripavimentata e messa in sicurezza, in modo che possa essere garantita una certa mobilità in caso di urgenze (l'antica sistemazione del mercato rendeva impossibile il passaggio dei veicoli di soccorso, in caso di incendi o malori). I lavori hanno riguardato prima via Baltea e via Monte Rosa e adesso interessano piazzetta Cerignola e via Foroni.

Il restyling non promette, però, solo una migliore vivibilità dell'area, assicura anche un rilancio dell'immagine del mercato. Piuttosto frequentato, offre non solo bancarelle di frutta e verdura o di alimentari, ma anche numerosi banchi di abbigliamento, design, prodotti per la casa, calzature, con una scelta piuttosto ampia di articoli. Ma è sempre mancato un elemento comune, che desse idea delle peculiarità del mercato. Così, grazie al bando Manager d'Area, è nata una nuova identità grafica per il Mercato: è stato creato un logo colorato, che viene utilizzato sia per vestire i commercianti che per confezionare i loro prodotti. E non solo. Lo stesso logo è stato adottato dai negozi che si affacciano sulle vie del mercato, così da creare una sorta di marchio di garanzia e l'idea di un progetto comune.

Il Mercato è anche approdato su Internet, con un proprio sito, www.mercatopiazzaforoni.it, e una propria pagina Facebook, in cui si comunicano le novità e si presentano i vari commercianti, con le loro storie e i loro prodotti. Uno storytelling rionale, che racconta una delle realtà commerciali più importanti di Barriera di Milano e che trasforma lo storico mercato in un mercato 2.0 (quanti hanno fatto questa scelta in Italia, finora?).

Con la seconda fase dei lavori avviata, uno dei vanti del Mercato di piazza Foroni è che le attività commerciali non si interrompono; alcuni banchi sono stati spostati sulle adiacenti via Scarlatti e via Crescentino, per tornare poi, tra cinque mesi, a occupare l'area tradizionale da decenni. Per allora il nuovo Mercato di piazza Foroni offrirà un'immagine più vivibile e l'intera area, resa pedonale, sarà un luogo di aggregazione anche lontano dagli orari del mercato.


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