Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

Torino e la Mole, nella lista dei panorami mozzafiato di Traveler

Ci sono torri, campanili, obelischi e campanili. Sono i punti di riferimento costruiti dall'uomo nei panorami cittadini, da cui è possibile avere una vista spettacolare. Nella lista di Traveler, rivista di viaggi del gruppo statunitense Conde Nast (a cui appartiene anche Vanity Fair, per dire), c'è anche la Mole Antonelliana di Torino.

Nel sito web di Traveler, al 5° dei 10 posti della lista, c'è la foto del classico panorama torinese preso dal Monte dei Cappuccini, con tanto di Alpi sullo sfondo e con la Mole Antonelliana che svetta su tutte le costruzioni. "Si vanta di essere il Museo più alto del mondo ed è stata a lungo l'edificio più alto d'Italia; e una volta è stato il più alto edificio in muratura del mondo" scrive il sito web. Che tranquillizza anche i suoi lettori: per arrivare al suo belvedere, nel cosiddetto tempietto, non bisogna salire le scale, c'è un ascensore in vetro (chiuso per manutenzione nei prossimi 40 giorni). E poi, ammirate le Alpi, bisogna esplorare il resto dell'edificio, che ospita il Museo Nazionale del Cinema e "un'ampia collezione di oggetti legati alla storia del cinema".

La lista completa delle città è su www.cntraveler.com


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