Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

2000 anni di Torino in mostra all'Archivio Storico della Città

Si possono sintetizzare i duemila anni di storia intensa di una capitale in una mostra? L'Archivio Storico della Città di Torino mette le mani avanti e dice di no, è ovvio, è impossibile, mancando anche la documentazione dei primi secoli. Ma La Città in Archivio. Storie di Torino dalle origini alla vigilia della Grande Guerra, la bella mostra aperta fino al 30 giugno 2015 in via Barbaroux 32 nei locali dell'Archivio aiuta a riflettere sulla storia di Torino, utilizzando i preziosi documenti conservati. Da tempo l'Archivio della Città organizza mostre tematiche, per far conoscere i suoi documenti. E tutte sorprendono per la ricchezza e per la varietà, oltre che per il valore storico e culturale. Quest'ultima prende spunto dalle precedenti per farne una sorta di sintesi.

E' divisa in tappe cronologiche, che seguono lo sviluppo urbano della città, con immagini, documenti, sintesi di quanto è storicamente avvenuto durante quella tappa. L'età romana e medievale, per le quali la documentazione è scarsa, per ovvie ragioni, scorrono via, con ricostruzioni e integrazioni. Poi Emanuele Filiberto fa di Torino la sua capitale ed ecco che la storia della città accelera e cambia, fino a diventare una delle capitali del barocco europeo, fino a diventare la capitale a cui liberali e patrioti guardano, per rivedere l'Italia finalmente unita, 14 secoli dopo la fine dell'Impero Romano. Il Regno di Sardegna è l'unico stato italiano a dotarsi di uno Statuto, richiesto a Re Carlo Alberto dal Consiglio Decurionale di Torino (uno Statuto che, tra le altre cose, concede quella libertà religiosa per cui le Valli Valdesi hanno lottato per secoli); ed è sempre a Torino che arrivano le prime leggi elettorali, il primo Senato. Poi ci sono le fotografie di fine secolo, fino alla Grande Guerra, di cui quest'anno l'Italia celebra il centenario dall'ingresso. Ci sono molte immagini, molte storie, spesso sconosciute, molta Torino viva e vivace, mentre diventa protagonista della Storia. E' un modo originale per conoscere la storia della città, attraverso i suoi archivi.

La Città in Archivio. Storie di Torino dalle origini alla vigilia della Grande Guerra è aperta da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 16.30; sabato e festivi chiusi. Ci saranno aperture straordinarie nelle terze domeniche del mese, che saranno il 15 febbraio, 15 marzo, 19 aprile, 17 maggio 2015 (l'orario sarà dalle 10 alle 18). L'ingresso è libero.

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