Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

Il giorno di 6 Bianca: tutto sulla serie teatrale del Teatro Stabile

E' il giorno di 6 Bianca, la prima serie teatrale italiana, che debutta stasera alle 19.30 al Teatro Gobetti, in via Rossini 12. In scena, il primo dei sei episodi in programma per raccontare la storia di Bianca, 24enne ereditiera torinese che si suicida, lasciando dietro di sé una scia di rapporti irrisolti e di intrecci di potere, amori, tradimenti e corruzione.
Il primo episodio prende il nome dal padre di Bianca, Amedeo Ferraris, un ricco industriale torinese, che ha saputo trasformare "un'elegante azienda torinese", ereditata dalla sua famiglia, "in una potenza industriale globalizzata". A questo ha sacrificato tutto, anche se stesso, perché mai a nessuno ha mostrato il suo vero volto. "Per la prima volta da quando ho preso il controllo della AER, sperimento il dolore, la debolezza, l'indecisione" dice il personaggio nella sua scheda di presentazione. "Devo tenere i miei pensieri e i miei sentimenti celati, non per il bene del mio impero e nemmeno per la mia sanità, ma piuttosto perché così potrò scoprire la verità su quello che è successo alla mia splendida figlia. Mi serviranno il mio acume e la mia forza per rispondere alla domanda più importante della mia vita: perché Bianca l'ha fatto?".

Il primo episodio sarà in scena da stasera fino a domenica 15 febbraio, seguiranno gli episodi Luna (26 febbraio-1 marzo), Massimo e Anna Magdalena (12-15 marzo), Giulia (9-12 aprile), Darko (26-23 aprile) e Bianca (7-10 maggio), dedicati a ognuno dei personaggi legati in qualche modo alla bella ereditiera suicida: Luna è la sua migliore amica e l'amante segreta di suo padre, Massimo è il padre di Luna, in cerca di vendetta, Anna Magdalena è l'anziana nonna di Bianca, pure lei in cerca di vendetta, Giulia è la madre di Bianca, Darko, un uomo misterioso a cui Bianca ha dedicato le sue ultime parole.

Oltre a essere la prima serie teatrale italiana, chiaramente ispirata ai serial della tv statunitense, 6 Bianca è anche la prima produzione teatrale fortemente legata al web, alle reti sociali e alle app. Dal sito ufficiale, www.6bianca.it, potete scaricarvi le app per entrare nella community e interagire con i personaggi; sempre nel sito ufficiale ci sono le schede dei personaggi, le anticipazioni, il trailer, i video della colonna sonora, con il bel tema principale, Bianca, scritto e cantato da Cecilia. Sul sito www.miltonclass.it, invece, si possono vedere in streaming gli episodi persi, a partire dal martedì successivo alla messa in scena in teatro. Ancora sul web, è possibile acquistare i biglietti scontati agli spettacoli, con un forte sconto sull'acquisto dei biglietti di tutte e sei le puntate: i sei spettacoli costano infatti 42 euro, invece di 50, un prezzo che permette di equiparare le sei serate a teatro a sei biglietti per il cinema.

Per lo scrittore statunitense Stephen Amidon, autore del soggetto e sceneggiatore (insieme a una squadra di giovani scrittori della Scuola Holden), 6 Bianca è "un tentativo finora unico di combinare le tecniche narrative dei serial televisivi con quelle classiche del teatro, per esplorare sentimenti come l'avidità e il senso di colpa"; i punti di riferimento sono "serie come True Detective, Breaking Bad e I Sopranos, che si sono spinte ad affrontare temi che erano, fino a ieri, prerogativa della letteratura". La regista Serena Sinigaglia considera 6 Bianca una serie cattiva, politicamente scorretta, come i serial statunitensi; la ricetta, spiega, è la stessa: "La bravura degli attori, su cui si regge il peso della trama, l'intensità della storia raccontata, che deve coinvolgere e sconvolgere, e la capacità di essere politicamente scorretta, cattiva al punto giusto". 6 Bianca, oltre a essere tutto questo è anche un thriller psicologico e, soprattutto, "un cantiere aperto, una sfida per gli attori, che non hanno un copione finito, ma lavorano su sei puntate in fieri". Dunque il finale non è ancora stato scritto? Amidon e la sua squadra mantengono il mistero.

Se siete turisti in vacanza a Torino, se siete torinesi, non perdetevi l'occasione di assistere ad almeno uno spettacolo del primo serial teatrale italiano. Tutte le info, al sito già indicato, www.6bianca.it.


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