Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Conversazioni d'arte su oro bianco e porcellana, al Museo Accorsi-Ometto

Il 1° marzo 2015, alle ore 11, il Museo Accorsi-Ometto dà il via alle Conversazioni d'Arte, quattro appuntamenti di approfondimento sulla passione delle corti europee per le porcellane. A ispirare gli incontri, la mostra attualmente in corso nel Museo, Fascino e splendore della Porcellana di Torino, che propone un raffinato percorso nella produzione di porcellana di tre grandi manifatture piemontesi, le manifatture Rossetti, di Vische e di Vinovo. Una mostra e un percorso che dànno un'idea di quanto fosse elegante e raffinata la vita aristocratica del Settecento (se ne tornerà a parlare presto su Rotta su Torino).

L'appuntamento di domani con le Conversazioni d'arte si intitola Alla ricerca dell'oro bianco: la scoperta della porcellana in Europa e illustra l'ammirazione suscitata in Europa dalle porcellane cinesi, importate dalla Compagnia delle Indie Orientali. Non ci fu solo ammirazione, però: la società europea ebbe immediatamente "un'irrefrenabile passione per l'oro bianco, il cui procedimento di fabbricazione è sempre rimasto segreto" spiega il comunicato stampa del Museo "sovrani e principi si affidarono a arcanisti e alchimisti per cercare di scoprire la misteriosa formula. Nel 1708 Böttger, alchimista segregato da Augusto II di Sassonia, riuscì, in collaborazione con il fisico Tschirnaus, a scoprire il procedimento per la produzione della porcellana a pasta dura. Grazie a questo successo, Augusto II fondò nel 1710 la Manifattura Reale di porcellana, che ebbe poi sede nel castello di Albrechtburg, a Meissen. Da quel momento in poi, altri sovrani avrebbero avuto la propria manifattura e la storia dell'oro bianco si sarebbe intrecciata con l'evolversi del gusto e dei costumi del Settecento europeo".

Alla ricerca dell'oro bianco: la scoperta della porcellana in Europa è, come si è detto, il primo di quattro appuntamenti, tutti a cura di Anna Maria Cavanna e tutti seguiti dalla visita tematica tra le opere presenti in mostra e nella collezione del Museo. Seguiranno, sempre alle ore 11, Collezionismo alla corte di Sassonia: artisti italiani e il nuovo volto di Dresda (12 aprile 2015), Fasto e preziosità nei palazzi dell'aristocrazia veneziana all'epoca di Guardi, Longhi e Goldoni (10 maggio 2015), Cibo e pittura: oggetti d'uso e allegorie (14 giugno 2015).

Il biglietto d'entrata agli appuntamenti costa 15 euro (comprende l'ingresso alla mostra, ridotto 12 euro, per possessori tessere Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card 5 euro. La prenotazione è obbligatoria, al numero di telefono 011 837688 int 5 (orario 10-13 e 14-18).

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