La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Conversazioni d'arte su oro bianco e porcellana, al Museo Accorsi-Ometto

Il 1° marzo 2015, alle ore 11, il Museo Accorsi-Ometto dà il via alle Conversazioni d'Arte, quattro appuntamenti di approfondimento sulla passione delle corti europee per le porcellane. A ispirare gli incontri, la mostra attualmente in corso nel Museo, Fascino e splendore della Porcellana di Torino, che propone un raffinato percorso nella produzione di porcellana di tre grandi manifatture piemontesi, le manifatture Rossetti, di Vische e di Vinovo. Una mostra e un percorso che dànno un'idea di quanto fosse elegante e raffinata la vita aristocratica del Settecento (se ne tornerà a parlare presto su Rotta su Torino).

L'appuntamento di domani con le Conversazioni d'arte si intitola Alla ricerca dell'oro bianco: la scoperta della porcellana in Europa e illustra l'ammirazione suscitata in Europa dalle porcellane cinesi, importate dalla Compagnia delle Indie Orientali. Non ci fu solo ammirazione, però: la società europea ebbe immediatamente "un'irrefrenabile passione per l'oro bianco, il cui procedimento di fabbricazione è sempre rimasto segreto" spiega il comunicato stampa del Museo "sovrani e principi si affidarono a arcanisti e alchimisti per cercare di scoprire la misteriosa formula. Nel 1708 Böttger, alchimista segregato da Augusto II di Sassonia, riuscì, in collaborazione con il fisico Tschirnaus, a scoprire il procedimento per la produzione della porcellana a pasta dura. Grazie a questo successo, Augusto II fondò nel 1710 la Manifattura Reale di porcellana, che ebbe poi sede nel castello di Albrechtburg, a Meissen. Da quel momento in poi, altri sovrani avrebbero avuto la propria manifattura e la storia dell'oro bianco si sarebbe intrecciata con l'evolversi del gusto e dei costumi del Settecento europeo".

Alla ricerca dell'oro bianco: la scoperta della porcellana in Europa è, come si è detto, il primo di quattro appuntamenti, tutti a cura di Anna Maria Cavanna e tutti seguiti dalla visita tematica tra le opere presenti in mostra e nella collezione del Museo. Seguiranno, sempre alle ore 11, Collezionismo alla corte di Sassonia: artisti italiani e il nuovo volto di Dresda (12 aprile 2015), Fasto e preziosità nei palazzi dell'aristocrazia veneziana all'epoca di Guardi, Longhi e Goldoni (10 maggio 2015), Cibo e pittura: oggetti d'uso e allegorie (14 giugno 2015).

Il biglietto d'entrata agli appuntamenti costa 15 euro (comprende l'ingresso alla mostra, ridotto 12 euro, per possessori tessere Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card 5 euro. La prenotazione è obbligatoria, al numero di telefono 011 837688 int 5 (orario 10-13 e 14-18).

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