Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Sharing, Learning and Caring Parco Dora, i tre bandi per l'uso del Parco torinese

Il Parco Dora di Torino è il primo parco post-industriale d'Italia; sul modello degli analoghi parchi tedeschi, sorge su un terreno un tempo occupato dagli stabilimenti della grande industria, sostituiti adesso da aiuole, alberi, prati, canali d'acqua, spazi-giochi per bambini e spazi recintati per i cani; il tutto tra antiche strutture industriali trasformate nel campanile della chiesa del Santo Volto, nella tettoia delle strutture sportive, nella testimonianza di quello che è stato. Ma il parco torinese non si limita a questo.


La sperimentazione, iniziata con la sua realizzazione, continua con la sua fruizione. Per molto tempo, Torino si è chiesta cosa fare di questo grande spazio, che costituisce una delle più grandi aree verdi cittadine e che è dotato di impianti sportivi e di grandi pareti di cemento, di prati e di canali. Numerosi, dunque, i pubblici che potrebbero utilizzarlo. E, pensando ai suoi diversi usi possibili, è nato il progetto Sharing, Learning and Caring Parco Dora (in italiano, Condividi, Impara e Abbi cura del Parco Dora), che intende stimolare l'uso del Parco da parte dei cittadini e una conoscenza consapevole delle sue caratteristiche culturali e naturali. Lo promuove il Comitato Parco Dora, con il cofinanziamento del Parco Commerciale Dora e il sostegno della Compagnia di San Paolo.


Il progetto propone cinque ambiti d'azione, l'orticoltura, lo sport, l'arte, l'educazione, l'aggregazione informale, che sono gli ambiti già identificati sul possibile uso di Parco Dora. Per sviluppare il progetto, ci sono tre bandi, con scadenza 10 marzo 2015: Orticoltura e giardinaggio sociale, Street art school, Learning from Parco Dora. Sono rivolti ad organizzazioni e associazioni senza scopo di lucro e offrono un budget totale di 17mila euro.


Nel bando di concorso sono spiegate le caratteristiche richieste per ogni iniziativa. Orticoltura e giardinaggio sociale intende promuovere attività di orticoltura urbana e giardinaggio, che coinvolgano attivamente i cittadini, sulla linea dell'hortus conclusus, lo spazio di orticoltura già esistente nel Parco; proprio l'hortus conclusus, con l'area esterna del Parco Commerciale Dora, in corrispondenza dell'accesso al lotto Michelin del Parco, sono le due zone interessate dal bando. Street Art School intende proseguire l'idea del Parco come un grande Museo della street art, iniziata già qualche anno fa; questa volta si vogliono coinvolgere i più giovani, per spingerli a conoscere da vicino la street art e per realizzare nuovi interventi, nell'area Vitali. Learning from Parco Dora intende valorizzare gli aspetti storici e architettonici, naturalistici e ambientali, attraverso la realizzazione di schede turistiche, che avvicinino i cittadini alla storia e al patrimonio del Parco; questo bando prevede anche visite guidate rivolte sia ai cittadini che alle scuole, da realizzare nei prossimi mesi.

I tre bandi sono, in .pdf, nel sito del Comitato Parco Dora.

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