Lungo il Sentiero dei Frescanti, gli affreschi e i tesori d'arte più antichi del Roero

Un'estate che non invita i più prudenti ai viaggi all'estero quanto alla (ri)scoperta del proprio territorio. E tra le cose da scoprire alle porte di Torino, c'è il Sentiero dei Frescanti, che si sviluppa nel Roero e che per tutta l'estate apre le porte di piccole chiese, cappelle e santuari che punteggiano le colline tra Alba e Asti, a circa un'ora di macchina dal capoluogo piemontese. È un circuito davvero affascinante, che apre le porte alla storia millenaria e alle culture di un'area famosa per la bellezza del suo paesaggio e la ricchezza della sua enogastronomia. Affreschi nella Cappella di San Servasio a Castellinaldo d'Alba (sin) il Santuario della Madonna di Tavoletto, a Sommariva Perno (des) Mi piace come il comunicato stampa descrive questa ricchezza storica e culturale, un vero affresco di genti: il Sentiero dei Frescanti "si snoda infatti attraverso castelli, chiese cittadine, cappelle campestri, un tempo asilo e protezione per i pellegri

Goût de France e i locali torinesi per la grande cena francese!

E' iniziata ieri, e prosegue fino al 19 marzo, Goût de France, la manifestazione organizzata dall'Ambasciata di Francia in Italia e dall'Institut Français Italia insieme a Atout France, porta in Italia la gastronomia francese, in vista dell'Expo 2015. Il programma si sviluppa soprattutto a Roma, con incontri, convegni, scambi tra chef italiani e francesi e un confronto continuo tra gli autori di due delle tradizioni culinarie più importanti d'Europa e più apprezzate nel mondo. "Per gli chef francesi sarà una straordinaria opportunità, che permetterà loro di percorrere gli step della filiera gastronomica italiana, a partire dalle visite ai produttori locali, fino alla selezione dei prodotti del territorio nei mercati della capitale" spiega il sito web institutfrancais-italia.com.

Il clou di Goût de France sarà il 19 marzo 2015, quando 1000 chef di tutto il mondo proporranno una grande cena francese nei propri ristoranti. "Dall'alta gastronomia ai bistrot di qualità, gli chef del mondo sono stati invitati a partecipare a questa grande festa con menu appositamente studiati seguendo un fil rouge uguale per tutti: ogni piatto servito nel proprio locale la sera del 19 marzo". In Italia parteciperanno a questo grande evento 97 ristoranti.

I locali torinesi coinvolti sono Novotel Café, in corso Giulio Cesare 338/34 (chef Cristiano Grappeggia); Ij Brandè, in via Massena 5 (chef Carlo Bagnasco); Del Cambio, in piazza Carignano 2 (chef Matteo Baronetto); La Limonaia Food As Culture, in via Mario Ponzio 10 (chef Cesare Grandi); La Louche Restaurant, in via Lombriasco 4/C (chef Frédéric Zahm); Tabernalibraria, in via Bogino 5 (chef David Lorin); Brasserie Bordeaux, in via Baretti, 15/F (chef Alberto Minarda); Si Vu Plé - Piola Il Camaleonte in via Berthollet 11-9 (chef Lauren Moreau e Elena Piva).

Sul sito web institutfrancais-italia.com trovate, oltre alla lista dei ristoranti partecipanti, anche i menù che hanno preparato per la cena francese, con relativi prezzi. Bon appetit!

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