Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Looking Around: il racconto dell'architettura contemporanea in quattro incontri

Alcuni architetti, provenienti da Olanda, Spagna, Belgio e Paraguay, racconteranno a Torino la propria esperienza professionale, nel ciclo Looking Around, organizzato dalla Fondazione OAT (Ordine Architetti Torino) per tenere desta l'attenzione sull'architettura internazionale. "In un momento in cui la scarsità di risorse e di opportunità sembra spingere verso un ridimensionamento del proprio orizzonte di riferimento, il nostro vuole essere un invito ad estendere lo sguardo, ad ampliare la propria visione, a guardare a luoghi in cui al lavoro dell'architetto è ancora assegnata la potenza di immaginare il futuro e di saperlo progettare" dice il presidente della Fondazione Giorgio Giani.

I quattro incontri iniziano il 19 marzo alle 18, nella sala Il Movie della Film Commission Torino Piemonte, in via Cagliari 42, con l'architetto olandese René van Zuuk, tra i finalisti del premio del NAI – Netherlands Architecture Institute per il miglior edificio progettato da un giovane architetto olandese. Tra i suoi lavori più noti, il Centro per l'Architettura di Amsterdam (ArCAm), un edificio con curve e lineamenti flessuosi, realizzato con tecniche tipiche dei sistemi produttivi industriali, e il complesso residenziale The Wave, realizzato con l'uso del coffrage a tunnel, un sistema costruttivo sviluppato nel secondo dopoguerra per l'edilizia popolare e impiegato a Torino, ad esempio, per le due torri di corso Giulio Cesare. I sistemi di costruzione da lui prediletti sono low cost, ma usati in modo creativo: con il coffrage a tunnel, per esempio, getta ogni tunnel con un leggero scarto in avanti o indietro rispetto a quelli adiacenti; in questo modo ottiene un'architettura ondulata, ma a costi inferiori rispetto alla tecnica tradizionale.

I seguenti incontri di Looking Around sono con lo spagnolo Santiago Cirugeda (14 maggio 2015), i belgi De Vylder Vinck Taillien (16 luglio 2015), i paraguayani Solano Benitez, sempre alle 18 e sempre nella sede della Film Commission Torino Piemonte.

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