La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Looking Around: il racconto dell'architettura contemporanea in quattro incontri

Alcuni architetti, provenienti da Olanda, Spagna, Belgio e Paraguay, racconteranno a Torino la propria esperienza professionale, nel ciclo Looking Around, organizzato dalla Fondazione OAT (Ordine Architetti Torino) per tenere desta l'attenzione sull'architettura internazionale. "In un momento in cui la scarsità di risorse e di opportunità sembra spingere verso un ridimensionamento del proprio orizzonte di riferimento, il nostro vuole essere un invito ad estendere lo sguardo, ad ampliare la propria visione, a guardare a luoghi in cui al lavoro dell'architetto è ancora assegnata la potenza di immaginare il futuro e di saperlo progettare" dice il presidente della Fondazione Giorgio Giani.

I quattro incontri iniziano il 19 marzo alle 18, nella sala Il Movie della Film Commission Torino Piemonte, in via Cagliari 42, con l'architetto olandese René van Zuuk, tra i finalisti del premio del NAI – Netherlands Architecture Institute per il miglior edificio progettato da un giovane architetto olandese. Tra i suoi lavori più noti, il Centro per l'Architettura di Amsterdam (ArCAm), un edificio con curve e lineamenti flessuosi, realizzato con tecniche tipiche dei sistemi produttivi industriali, e il complesso residenziale The Wave, realizzato con l'uso del coffrage a tunnel, un sistema costruttivo sviluppato nel secondo dopoguerra per l'edilizia popolare e impiegato a Torino, ad esempio, per le due torri di corso Giulio Cesare. I sistemi di costruzione da lui prediletti sono low cost, ma usati in modo creativo: con il coffrage a tunnel, per esempio, getta ogni tunnel con un leggero scarto in avanti o indietro rispetto a quelli adiacenti; in questo modo ottiene un'architettura ondulata, ma a costi inferiori rispetto alla tecnica tradizionale.

I seguenti incontri di Looking Around sono con lo spagnolo Santiago Cirugeda (14 maggio 2015), i belgi De Vylder Vinck Taillien (16 luglio 2015), i paraguayani Solano Benitez, sempre alle 18 e sempre nella sede della Film Commission Torino Piemonte.

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