La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Per Clarín la Libreria Luxemburg di Torino è tra le 10 più belle del mondo

Gli argentini amano le librerie: Buenos Aires è la città a più alta densità di librerie al mondo e possiede quella che è considerata una delle più belle librerie del pianeta, el Ateneo Gran Splendid, realizzato in un vecchio teatro appositamente trasformato. Clarín, il più importante quotidiano del Paese, ama di tanto in tanto proporre le sue classifiche sulle librerie più fascinose e più curiose del mondo. Nell'ultima classifica figura, inaspettatamente, la Libreria Luxemburg di Torino. Inaspettatamente non perché la storica libreria non lo meriti, ma perché noi torinesi non siamo molto abituati a vederci in classifiche internazionali (per cui ogni volta che succede la gioia è raddoppiata dalla sorpresa).

Insieme alla Luxemburg ci sono la Libreria Lello di Oporto (Portogallo), il già citato Ateneo Gran Splendid di Buenos Aires, la Libreria del Virrey di Lima (Perù), la Polare Maastricht di Maastricht (Paesi Bassi), la Librairie des Colonne di Tangeri (Marocco), la Shakespeare and Co di Parigi (Francia), la Cook and Book di Bruxelles (Belgio), la Puro Veso di Montevideo (Uruguay), la Central di Barcellona (Spagna). Clarín premia soprattutto i Paesi di cultura latina e non si limita a guardare alle capitali (Oporto, Maastricht, Tangeri, Barcellona e Torino non lo sono).

Della Libreria Internazionale Luxemburg di Torino, unica italiana in classifica, Clarín scrive: "Fondata nel 1872, la Libreria Internazionale Luxemburg è la migliore e più completa della città. Dalla finzione ai libri specializzati in quasi tutte le materie, ci sono sempre libri per cui fermarsi e dare loro uno sguardo, in inglese, francese, tedesco, spagnolo e altre lingue. Quando ha aperto era conosciuta come libreria Casanova. Inoltre si presentano i libri di grandi scrittori come il francese Emmanuel Càrrere, che sarà presente a marzo. Con una bella facciata di pietra gialla, vende anche quotidiani e riviste di tutto il mondo. All'interno, grandi tavoli con le novità, sottolineate dalle foto dei fotografi più famosi".

Un bell'omaggio a una libreria che trovate anche nel web, con un blog, un profilo su Facebook e su Twitter, per seguire la sua intensa attività culturale.

Le foto appartengono al blog della Libreria Luxemburg, al link già indicato; l'articolo di Clarín, in lingua originale, è su www.clarin.com; non perdetevi la galleria fotografica, con splendide immagini dell'Ateneo Gran Splendid, della Libreria Lello e di alcune altre (non c'è la Luxemburg, però).

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