La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Quando a Mirafiori era tutta campagna

Una volta qui era tutta campagna. E' una delle frasi diventate stereotipo e che a Torino si ascoltano spesso passeggiando nelle periferie insieme a chi è stato ragazzo negli anni 50 e 60. Era tutta campagna da Santa Rita in giù, da piazza Rivoli in poi, dalla chiesa di Michele Rua in su. Era una Torino legata al mondo agricolo che la circondava e che faceva i primi conti con l'industrializzazione.

Per questo fa un certo effetto vedere queste foto, scattate nei primi decenni del Novecento, quando, davvero, al posto della Fiat di Mirafiori era tutta campagna. Nessuna traccia di urbanizzazione, nessuna traccia dei casermoni di Mirafiori Sud, solo campi coltvati e il profilo delle Alpi, laggiù, che è lo stesso, almeno lui, che si ammira da corso Settembrini in giù, addentrandosi nelle vie di Mirafiori Sud, quasi tutte rivolte verso il Rocciamelone e le altre cime alpine.



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