Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Quando a Mirafiori era tutta campagna

Una volta qui era tutta campagna. E' una delle frasi diventate stereotipo e che a Torino si ascoltano spesso passeggiando nelle periferie insieme a chi è stato ragazzo negli anni 50 e 60. Era tutta campagna da Santa Rita in giù, da piazza Rivoli in poi, dalla chiesa di Michele Rua in su. Era una Torino legata al mondo agricolo che la circondava e che faceva i primi conti con l'industrializzazione.

Per questo fa un certo effetto vedere queste foto, scattate nei primi decenni del Novecento, quando, davvero, al posto della Fiat di Mirafiori era tutta campagna. Nessuna traccia di urbanizzazione, nessuna traccia dei casermoni di Mirafiori Sud, solo campi coltvati e il profilo delle Alpi, laggiù, che è lo stesso, almeno lui, che si ammira da corso Settembrini in giù, addentrandosi nelle vie di Mirafiori Sud, quasi tutte rivolte verso il Rocciamelone e le altre cime alpine.



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