La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Quando a Mirafiori era tutta campagna

Una volta qui era tutta campagna. E' una delle frasi diventate stereotipo e che a Torino si ascoltano spesso passeggiando nelle periferie insieme a chi è stato ragazzo negli anni 50 e 60. Era tutta campagna da Santa Rita in giù, da piazza Rivoli in poi, dalla chiesa di Michele Rua in su. Era una Torino legata al mondo agricolo che la circondava e che faceva i primi conti con l'industrializzazione.

Per questo fa un certo effetto vedere queste foto, scattate nei primi decenni del Novecento, quando, davvero, al posto della Fiat di Mirafiori era tutta campagna. Nessuna traccia di urbanizzazione, nessuna traccia dei casermoni di Mirafiori Sud, solo campi coltvati e il profilo delle Alpi, laggiù, che è lo stesso, almeno lui, che si ammira da corso Settembrini in giù, addentrandosi nelle vie di Mirafiori Sud, quasi tutte rivolte verso il Rocciamelone e le altre cime alpine.



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