La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

The Guardian: Torino, tra le 10 città d'Europa per un weekend alternativo

Cos'hanno in comune Gand, Lione, Lipsia, Segovia, Porto, Linz, Rotterdam, Torino, Rotterdam e Belgrado, a parte il fatto di essere città europee? Sono state scelte dal quotidiano britannico The Guardian come mete di un possibile weekend alternativo alle solite trite e ritrite città mediatiche e turistiche. Per un ottimo break, non bisogna guardare solo alle capitali e ai grandi nomi, ammonisce il quotidiano, "alcune delle scene culturali più vivaci sono nelle città più piccole" (adesso, mettere Lione, Torino e Belgrado tra le piccole città come Segovia, Porto e Linz... de gustibus).

E cosa può offrire la scena torinese al turista inglese in cerca di svago? Per l'ego torinese si inizia bene: "Non lasciatevi scoraggiare dalla posizione Torino, nell'industriale Nord italiano" anima il quotidiano “La città è più affascinante della vicina Milano e offre una scena per caffè e food che mostra il meglio che il Piemonte (e l'Italia) possano offrire”. Dopo l'1 a 0 su Milano, in tempi di Expo 2015, il quotidiano prosegue con l'elenco di ristoranti e caffè per cui vale la pena la scappata a Torino ("lo storico Caffè Torino, conosciuto come 'il salotto' è un classico punto di ritrovo, uno dei molti caffé e ristoranti sotto i portici dotati di Art Nouveau e art deco”) e poi passa alla scena culturale. Le citazioni d'obbligo sono il Museo Egizio ("per una delle più grandi collezioni di reperti egizi d'Europa", no, The Guardian, non è "una delle più", ma è "la più": il Museo Egizio di Torino è il più antico del mondo e il secondo del mondo dopo quello de Il Cairo) e il Lingotto, "visto anche nel film The italian job" (bella ragione!).

La stagione migliore per visitare la città è la primavera, "quando il tempo è più favorevole per le passeggiate, ma c'è sempre un'ottima ragione per cui andare". Per esempio in autunno c'è il Movement Torino Music Festival, "ramo italiano del Festival di Detroit", e alla fine di marzo c'è Italia-Inghilterra, allo Juventus Stadium.

Per dormire il suggerimento sono due luoghi di design; il B&B Vitamina M e i mini appartamenti Terres d'Aventure Suitez.
Sufficiente un weekend per vedere Torino? No, of course, ma l'importante è iniziare e se Ryanair e SAGAT ci dessero una mano, potremmo convincere gli inglesi a tornare, no, chicos?

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