Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

Colour Experience: la street art insegnata ai giovani, al Parco Dora

Ricordate il progetto Sharing, Learning and Caring Parco Dora, che, a febbraio, aveva lanciato un concorso per stimolare l'uso del Parco da parte dei cittadini e per favorire una conoscenza consapevole delle sue caratteristiche culturali e naturali?

La sezione Street Art School del bando è stata vinta dall'Associazione il Cerchio e le Gocce, attivissima nella promozione della Street Art a Torino. Non solo è stata tra i promotori di Picturin, il Festival torinese dell'arte urbana, ma da un anno organizza gli Street Art Tour Torino, che, tra il centro e il Parco Dora, con Borgata Tesso, permettono di avere una bella idea di tutto quello che la street art può cambiare in una città. Il progetto vincente si chiama Colour Experience ed è diretto ai giovani che vogliono avvicinarsi ai graffiti e alle tecniche della Street Art. "Il progetto prevede una serie di laboratori per adolescenti, e non solo, che vogliono immergersi nel mondo dell'arte urbana sfruttando la location più Street di Torino, il Parco Dora" spiega il comunicato stampa dell'associazione. Che prosegue illustrando la sua idea del Parco Dora: "Rappresenta uno spazio pubblico multifunzionale unico nel suo genere, molto sfruttato dai seguaci dell'arte urbana, che spesso usano le pareti e le infrastrutture del Parco come supporto per interventi artistici. Desideriamo cancellare lo stereotipo, nel quale, gli spazi urbani sono un insieme di non luoghi in cui passare senza fermarsi, trasformandoli in luoghi conviviali e di interazione sociale. Consideriamo importante far crescere il valore culturale del Parco attraverso la creazione di opere progettate professionalmente e realizzate dai fruitori dello spazio". In un parco post-industriale e contemporaneo, l'idea della street art come momento conviviale ad alto valore culturale sovverte l'immagine comune dell'arte urbana ed è una proposta fascinosa in un Parco Dora, cavia di ogni esperimento, non essendoci luoghi simili in Italia.

Il primo incontro si terrà domenica 26 aprile, è un Workshop Beginner, per ragazzi dai 12 ai 18 anni. Per info e iscrizioni, l'email è colourexperiencetorino@gmail.com. Da fan del Parco Dora, dei suoi murales e della sua evoluzione, seguirò l'intero progetto de Il Cerchio e le Gocce con affettuosa attenzione.


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