La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

I luoghi di Modigliani, da scoprire alla Torre di Abele

Dopo aver visitato Modigliani e la Bohème di Parigi, alla GAM fino al 19 luglio 2015, fate un salto alla Libreria La Torre di Abele, in via Pietro Micca 22, dove fino al 12 luglio 2015 c'è la mostra fotografica I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi. Sono 56 pannelli con le fotografie del regista Luca Dal Canto, che ha voluto indagare nei luoghi frequentati dal pittore toscano, sia nella sua Livorno natale che nella Parigi sognata e raggiunta. Emergono così strade e palazzi, studi d'artista e bistrot, luoghi che un tempo furono sinonimo di arte e di cultura e che oggi sono occupati da banche, assicurazioni o che, capita anche questo, sono stati abbandonati all'incuria del tempo.

Le foto presentano un passato e un presente comuni grazie alle didascalie, che raccontano il legame del luogo con Modigliani, un episodio della sua vita che lì è stato vissuto. Si intrecciano memoria e arte, si scoprono in modo inedito Livorno e Parigi, così lontane geograficamente e culturalmente e unite dal filo sottile che è ancora oggi Modì, uno dei più grandi artisti italiani del Novecento. Si viaggia, in fondo, in un secolo di storia, con i cambiamenti che le guerre, la globalizzazione e l'oblio hanno imposto alle città e ai luoghi prediletti di Amedeo Modigliani; si pensa panta rei, tutto scorre, e anche questa è legge di vita.

Insieme alla mostra, c'è un libro, I luoghi di Modigliani, edito da Erasmo, con prefazioni di Giorgio Cricco e Murielle Levy, che raccoglie le immagini e i testi scritti da Dal Canto per accompagnare questo suo progetto.

La mostra, all'interno della libreria, è a ingresso libero e segue i suoi orari (da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 19.30, sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.30, lunedì dalle 13 alle 19.30). Per tutte le info sul progetto, le date passate e future della sua esposizione in varie città d'Italia, il sito web www.iluoghidimodigliani.com


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