Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Arte alle Corti: otto cortili barocchi incontrano l'arte contemporanea

Arte alle Corti è una delle idee culturali più suggestive che siano state realizzate a Torino negli ultimi tempi. Fino al 10 novembre 2015, otto cortili barocchi del centro ospiteranno opere di arte contemporanea, realizzate ad hoc da prestigiosi artisti torinesi e non. Architetture barocche e arte contemporanea che si guardano e convivono, ancora una volta a Torino, per ricordarci il passato sabaudo e il futuro innovativo.

Ma la proposta di Arte alle Corti è davvero ambiziosa. Il suo obiettivo, spiegano gli organizzatori, è "far scoprire anche al grande pubblico, da una prospettiva inedita, aspetti meno conosciuti del centro storico, facendo dialogare attraverso un'interazione artisticamente suggestiva e stimolante, la bellezza del'’architettura barocca torinese e l'arte attuale, con sorprendenti effetti di valorizzazione reciproca". Tutte le opere d'arte sono state realizzate per il cortile in cui sono state installate, così da rendere il dialogo tra barocco e contemporaneo ancora più intimo e comprensibile.

Tra gli interventi più interessanti, quello a Palazzo Cisterna, che coinvolge la corte interna, il portico di passaggio e il giardino, realizzando un percorso unico, impreziosito dal lavoro di numerosi artisti, tra i quali il giapponese Hidetoshi Nagasawa, Marco Gastini, Richi Ferrero, Luigi Stoisa; Arte nelle Corti è anche un'occasione per riaprire il giardino in modo continuativo. Fascinosa l'installazione di Mareomerz di Elisabetta Benassi nel cortile di Palazzo Carignano: si tratta di una sorta di peschereccio di legno, che 'pesca' un'automobile (non un'auto a caso, ma l'ultima appartenuta a Mario Merz), e, se lo si guarda, inserito nel suo contesto guariniano, si può quasi immaginare che stia navigando in un mare di stelle (il cortile disegnato da Guarini è decorato di stelle di laterizi, che lo rendono unico e originale, nel barocco europeo).

Ma non perdetevi nessuno degli otto cortili di Arte alle Corti, possono costituire un itinerario appassionante e ricco di stimoli, nel cuore di Torino. A valorizzarli sono stati chiamati maestri di grande talento: Luigi Mainolfi con l'opera Colonne di Maggio, nella Manica Nuova di Palazzo Reale e con magnifici e fantastici animali accanto a personaggi surreali di Domenico Borrelli a Palazzo Chiablese; l'installazione di Vedovamazzei (Simeone Crispino e Stella Scala) e degli svizzeri Glaser/Kunz (Daniel Glaser e Magdalena Kunz) arricchisce Palazzo Birago di Borgaro, con impensati rimandi al cinema; Il mare della Luna di Alessandro Sciaraffa e due sculture Sutura e forma di Salvatore Astore e Prossemica di Michele Guaschino, animano Palazzo Costa Carrù della Trinità; Umberto Cavenago ha giocato con ironia ludica nel Palazzo dell'ex Regio Albergo di virtù piazza Carlina.

I cortili saranno aperti tutti i giorni dalle 10 alle 19, ricordate che Palazzo Civico è chiuso la domenica e che Palazzo Birago di Borgaro è chiuso il sabato e la domenica.


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