Photocall, la mostra più glamour al Museo Nazionale del Cinema

La mostra più glamour della stagione è al Museo Nazionale del Cinema, si intitola Photocall. Attrici e attori del cinema italiano e rende omaggio non solo ai divi del nostro cinema, ma anche ai loro fotografi, senza i quali, bisogna dirlo, non esisterebbero divismo né popolarità. Fotografie scattate sui set cinematografici, rubate dai paparazzi, fatte sui tappeti rossi dei Festival di tutto il mondo, a incarnare il sogno che il cinema è sempre stato, sin dalla sua nascita. E ci si sente un po' protagonisti all'inizio di questa mostra, quando, sotto la cupola della Mole Antonelliana, c'è un piccolo red carpet pensato per i visitatori, con la gigantografia di alcuni fotografi torinesi che accolgono i visitatori tra flash: ci si muove, ci si gira e ci si sente una star! Poi inizia il percorso espositivo, lungo la sala elicoidale che percorre la cupola. In quattro sezioni, Attrici e attori contemporanei , Dive Pop e Italian Men , Icone della rinascita e Ritratto d'

Arte alle Corti: otto cortili barocchi incontrano l'arte contemporanea

Arte alle Corti è una delle idee culturali più suggestive che siano state realizzate a Torino negli ultimi tempi. Fino al 10 novembre 2015, otto cortili barocchi del centro ospiteranno opere di arte contemporanea, realizzate ad hoc da prestigiosi artisti torinesi e non. Architetture barocche e arte contemporanea che si guardano e convivono, ancora una volta a Torino, per ricordarci il passato sabaudo e il futuro innovativo.

Ma la proposta di Arte alle Corti è davvero ambiziosa. Il suo obiettivo, spiegano gli organizzatori, è "far scoprire anche al grande pubblico, da una prospettiva inedita, aspetti meno conosciuti del centro storico, facendo dialogare attraverso un'interazione artisticamente suggestiva e stimolante, la bellezza del'’architettura barocca torinese e l'arte attuale, con sorprendenti effetti di valorizzazione reciproca". Tutte le opere d'arte sono state realizzate per il cortile in cui sono state installate, così da rendere il dialogo tra barocco e contemporaneo ancora più intimo e comprensibile.

Tra gli interventi più interessanti, quello a Palazzo Cisterna, che coinvolge la corte interna, il portico di passaggio e il giardino, realizzando un percorso unico, impreziosito dal lavoro di numerosi artisti, tra i quali il giapponese Hidetoshi Nagasawa, Marco Gastini, Richi Ferrero, Luigi Stoisa; Arte nelle Corti è anche un'occasione per riaprire il giardino in modo continuativo. Fascinosa l'installazione di Mareomerz di Elisabetta Benassi nel cortile di Palazzo Carignano: si tratta di una sorta di peschereccio di legno, che 'pesca' un'automobile (non un'auto a caso, ma l'ultima appartenuta a Mario Merz), e, se lo si guarda, inserito nel suo contesto guariniano, si può quasi immaginare che stia navigando in un mare di stelle (il cortile disegnato da Guarini è decorato di stelle di laterizi, che lo rendono unico e originale, nel barocco europeo).

Ma non perdetevi nessuno degli otto cortili di Arte alle Corti, possono costituire un itinerario appassionante e ricco di stimoli, nel cuore di Torino. A valorizzarli sono stati chiamati maestri di grande talento: Luigi Mainolfi con l'opera Colonne di Maggio, nella Manica Nuova di Palazzo Reale e con magnifici e fantastici animali accanto a personaggi surreali di Domenico Borrelli a Palazzo Chiablese; l'installazione di Vedovamazzei (Simeone Crispino e Stella Scala) e degli svizzeri Glaser/Kunz (Daniel Glaser e Magdalena Kunz) arricchisce Palazzo Birago di Borgaro, con impensati rimandi al cinema; Il mare della Luna di Alessandro Sciaraffa e due sculture Sutura e forma di Salvatore Astore e Prossemica di Michele Guaschino, animano Palazzo Costa Carrù della Trinità; Umberto Cavenago ha giocato con ironia ludica nel Palazzo dell'ex Regio Albergo di virtù piazza Carlina.

I cortili saranno aperti tutti i giorni dalle 10 alle 19, ricordate che Palazzo Civico è chiuso la domenica e che Palazzo Birago di Borgaro è chiuso il sabato e la domenica.


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