Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

L'inaugurazione del Parco Peccei, ecosostenibile, smart e partecipativo, in Spina 4

Un nuovo parco a Torino, anch'esso, come il Parco Dora, nato in un'area ex industriale e anch'esso con le tracce del suo passato, lasciate a vista, con nuove funzioni. E' il Parco Aurelio Peccei, intitolato a un attivista del verde e partigiano. Sarà inaugurato il 31 maggio 2015, con un pomeriggio di giochi, visite e feste. Il Parco Peccei si trova in Spina 4, tra via Cigna e via Valprato, a pochi passi dal passante ferroviario; tutt'intorno sorgono nuovi edifici residenziali e i Docks Dora, quasi a simboleggiare l'equilibrio tra passato e presente e la nuova interpretazione di antichi complessi industriali. E' uno degli spazi a verde più estesi di Barriera di Milano, ben 43mila metri quadrati, che, però, non si limitano a essere un nuovo parco cittadino.

Dietro il Parco Peccei c'è un lavoro di vent'anni, un processo di innovazione e di attenzione per l'ambiente che meritano di essere conosciuti; alla sua realizzazione hanno lavorato ingegneri, architetti, agronomi, artisti. Prima sono stati abbattuti gli edifici industriali, quindi sono state avviate le necessarie bonifiche e poi è stato realizzato il parco, con numerosi accorgimenti legati all'ecocompatibilità. Per esempio, la pavimentazione è stata realizzata con vernici e materiali non inquinanti, che accelerano i processi di ossidazione di fotocatalisi, evitando l'accumulo di sostanze nocive; l'impianto fotovoltaico montato sulla capriata Porcheddu garantisce l'autonomia energetica, nell'illuminazione; le panchine, in alluminio, sono state realizzate con materiale riciclato; gli alberi sono stati impiantati con una tecnica innovativa, che ha evitato l'uso di pali tutori; i prati misurano ben 27mila metri quadrati, gli alberi sono 420; l'illuminazione è davvero scenografica, con pali colorati a led lungo i percorsi interni e con la capriata Porcheddu, l'elemento postindustriale sopravvissuto alle demolizioni come simbolo del passato, illuminata con luci coloratissime.

Il Parco Peccei ha un'altra caratteristica interessante: la progettazione del suo arredamento e della sua decorazione è nata dal basso, con il coordinamento di Urban Barriera; l'area giochi è stata disegnata con la partecipazione dei bambini della scuola elementare Pestalozzi. Quando sono stati coinvolti, il cantiere era ai suoi inizi, l'attuale area giochi aveva un paesaggio quasi lunare, così i bambini hanno immaginato una sorta di invasione di extraterrestri ecologisti, che insegnano ai più piccoli ad avere cura del loro Parco. I progettisti hanno così disegnato il cratere, uno spazio di oltre 1000 metri quadrati, definito da una collinetta rivestita di gomma colorata, all'interno del quale ci sono i giochi per i bambini, suddivisi per fascia d'età. Ci sono stati anche concorsi che hanno coinvolto gli studenti delle Accademia di Belle Arti italiane, per realizzare dieci opere d'arte, in ricordo del passato operaio dell'area. Adesso c'è un tavolo di lavoro che coinvolge le realtà del quartiere per realizzare un calendario di attività per la gestione del parco. Insomma, il Parco Peccei non è stato 'calato dall'alto', ma è frutto di un processo partecipativo che ha coinvolto i residenti, gli artisti, i cittadini.

E così sarà la festa di inaugurazione del 31 maggio 2015, che inizierà alle ore 15, alla scoperta delle aree giochi, con due ludoteche itineranti e un torneo di calciobalilla; dalle 15 ci saranno anche una passeggiata tra i viali del parco, con una sessione di esercizi di ginnastica dolci. All'ingresso di via Cigna, una mostra racconterà la progettazione partecipata con i bambini della scuola Pestalozzi, una visita alla Promenade dell'Arte e della Cultura industriale permetterà di scoprire le opere già posate all'interno del Parco. Alle 16, dalla Capriata Porcheddu, il Gruppo Anziani Fiat offrirà una visita guidata per raccontare il passato industriale della Fiat Iveco Telai. Alle 18.30 ci sarà l'inaugurazione vera e propria, con il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Torino Piero Fassino, l'Assessore all'Ambiente, ai Lavori Pubblici e al Verde Enzo Lavolta, la Presidente della Circoscrizione 6 Nadia Conticelli. Dalle 19.30 alle 23, Musica sotto la capriata, con Boje Panatere, rock piemontese alternativo, e Saxophone 4tet, Jazz School Torino di via Baltea 3. Poi, dopo la festa, il Parco Peccei entrerà finalmente nella vita cittadina e speriamo sia un successo.