La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Lavazza trasforma l'ex Centrale Enel in un polo d'attrazione culturale

La Lavazza e l'architetto Cino Zucchi, autore della sua nuova sede, in via Bologna, a Torino, lo avevano promesso: la Nuvola, questo il nome del progetto, sarebbe stato non solo luogo di uffici, ma anche polo d'attrazione per il quartiere. Nell'isolato compreso tra via Bologna, via Pisa, via Ancona e corso Palermo, la Lavazza ha trovato un edificio storico, l'ex Centrale Enel, che ha integrato nel proprio progetto (gli altri edifici dell'ENEL presenti nell'isolato, sul lato di via Pisa, sono stati ristrutturati, per diventare la nuova sede dello IAAD). Recentemente la Giunta comunale ha dato il via all'accordo tra la città e la Lavazza per l'uso pubblico del Complesso ex Centrale e ha diffuso i rendering della nuova struttura.

Il nuovo spazio sarà di circa 5mila metri quadri, avrà accesso dalla piazza giardino prevista dal progetto della Nuvola e ospiterà attività destinate al pubblico, cioè mostre, congressi, iniziative culturali; ci saranno anche spazio per la ristorazione, con un ristorante, affidato a chef di fama riconosciuta, e con uno spazio vendita di prodotti alimentari. L'ex Centrale Enel, dall'architettura elegante e imponente, diventerà insomma un vero e proprio centro d'attrazione, frontiera liquida tra il pubblico e il privato di cui la Lavazza si vuole fare promotrice con la sua nuova sede. La riqualificazione dell'edificio costerà alla Lavazza 10 milioni di euro e, secondo l'assessore Stefano Lo Russo, testimonia "la volontà di Lavazza Spa di essere parte integrante del tessuto economico e sociale della nostra città, offrendo l’ex Centrale come spazio di dialogo per e con i cittadini".

Il progetto sarà concluso per la fine del 2016 e sarà l'ultimo per la riqualificazione dell'isolato: lo IAAD occupa già da tempo gli edifici che si affacciano su via Pisa, la nuova sede della Lavazza dovrebbe essere pronta per metà del 2016 e, quindi, arriverà, quasi come una ciliegina sulla torta, l'apertura dell'ex Centrale Enel. In questo modo Borgo Aurora avrà uno spazio di dialogo, capace di attrarre anche i torinesi, dagli altri quartieri.