Il Bagna Cauda Day, in oltre cento ristoranti, non solo piemontesi

Saranno due i fine settimana autunnali dedicati a uno dei piatti piemontesi tipici della stagione, la bagna cauda. Il 26-27-28 novembre e il 3-4-5 dicembre 2021, oltre cento ristoranti, non solo piemontesi, parteciperanno al Bagna Cauda Day, ma le prenotazioni apriranno il 24 ottobre, quando sul sito www.bagnacaudaday.it saranno pubblicate le liste dei locali partecipanti, con relative schede. Non cambia la formula, che ha fatto la fortuna dell'evento, organizzato dall'Associazione Culturale Astigiani. La bagna cauda potrà essere proposta in varie versioni, contraddistinte da un semaforo: Come dio comanda (rosso), eretica (giallo) o atea senz'aglio (verde). Previsto anche il Finale in gloria con tartufo. Il vino è proposto al prezzo di 12 euro a bottiglia, grazie all’accordo con quattro importanti case vinicole astigiane leader della Barbera: Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlet di Costigliole e Coppo di Canelli. Prezzo di riferimento del piatto

Raffaello. Il sole delle arti, la mostra dell'autunno della Reggia di Venaria

Un autunno di grandi eventi culturali e di mostre di forte impatto anche mediatico. La Galleria d'Arte Moderna ha annunciato Monet (1 ottobre 2015-31 gennaio 2016), la Reggia di Venaria Reale prepara Raffaello. Il sole delle arti, che sarà aperta dal 26 settembre 2015 al 24 gennaio 2016 e che porterà a Torino alcuni dei più celebri capolavori del pittore urbinate. Il fulcro della mostra, spiegano infatti dalla Reggia è costituito da un nucleo di opere di Raffaello, "che evocano il racconto della sua prodigiosa carriera artistica, le persone che ha conosciuto, le diverse città dove ha vissuto". Vengono così illustrati gli anni della formazione, tra Urbino e l'Umbria, fino alla maturità del periodo romano, passando, ovviamente, per gli anni trascorsi a Firenze. Per spiegare la sua evoluzione, ci saranno non solo opere del pittore, ma anche dei suoi maestri, il padre Giovanni Santi, il Perugino, il Pinturicchio e Luca Signorelli.

E non si racconterà solo la parabola dell'urbinate nella pittura, ma si darà spazio anche alla sua creatività nelle arti applicate. Le sue opere furono infatti diffuse in Europa, attraverso gli arazzi, l'oreficeria, i mosaici, smalti, vetri, che testimoniano l'enorme influenza dell'urbinate nel loro sviluppo. Ci sarà uno spazio particolare per la maiolica istoriata, che, nel Cinquecento e Seicento, ebbero in Raffaello un punto di riferimento essenziale.

La mostra conterà su prestiti di numerosi musei come, per esempio, i Musei Vaticani, il Residenzschloss di Dresda, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Victoria and Albert Museum di Londra, la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina di Palazzo Pitti, il Museo Nazionale del Bargello e il Palazzo Corsini di Firenze, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, i Musei Civici di Pesaro e il Museo di Capodimonte di Napoli.