Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Cena polacca all'Hotel Principi di Piemonte: i sapori e le sorprese

Nell'ambito dell'Expo Milano 2015, l'Agenzia Polacca per lo Sviluppo dell'Imprenditorialità ha organizzato una sorta di tour in alcune città italiane, per far conoscere da vicino la cucina e i prodotti alimentari della Polonia. Ieri sera è stato il turno di Torino: all'Hotel Principi di Piemonte è stata organizzata una serata, condotta da Aleksandra Walczak, in cui lo chef Marek Widomski ha preparato alcuni piatti tipici della cucina polacca.


Ed è stata davvero una bella sorpresa, provare una cucina in gran parte sconosciuta a noi italiani, con associazioni di sapori impensate ma gustose, con prodotti della Polonia spesso unici. Ad esempio, la mela cotogna polacca è piuttosto dura e difficile da masticare se cruda, ma diventa protagonista nei piatti cotti, soprattutto accanto all'amatissima carne d'oca. Sapevate che la Polonia è uno dei maggiori produttori europei di carne d'oca? E sapevate che la mela è considerato il frutto nazionale polacco? Non solo è l'ingrediente principale di dolci e ripieni di carne, ma è anche la base del sidro, una delle bevande alcoliche più apprezzate dai polacchi, servita per il benvenuto ai partecipanti alla serata (e se l'ho bevuto e apprezzato anche io, che non posso mangiare il pan di Spagna bagnato di rhum perché sento subito l'alcol, vuol dire che va proprio bene anche per chi non è un cultore delle bevande alcoliche!).


La cena preparata da Widomski ha presentato sei portate, per dare un'idea di quanto la cucina polacca sia varia e sappia utilizzare i prodotti della sua terra. Le Rillettes di oca con marmellata di cotogne e mele di Gròjec e fette di pane integrale abbrustolite ha giocato sull'associazione dell'oca con i sapori dolci della frutta. La crema di patate e formaggio fritto di wielkopolska con olio di camelina è stata profumatissima e deliziosa e ha fatto fare un tuffo nell'imminente stagione fredda. I leniwe al burro dorato aromatizzato con aglio e salvia sono una specie di gnocchi con formaggio tipo quark, che, ha assicurato Widomski, si preparano velocemente e sono uno dei piatti prediletti dai bambini polacchi (e si capisce anche il perché, assaggiandoli). La bistecca di manzo polacco con semolino e topinambur esalta il sapore della carne, di cui i polacchi sono piuttosto fieri (i bovini polacchi vengono allevati rispettando i più alti standard della qualità, compresa la vita all'aria aperta e il controllo dei mangimi). Anche i dolci, la torta di mele con panna affumicata e confettura di cotogne e i piccoli muffins di formaggio di capra con salsa di prugna hanno esaltato i giochi e i contrasti di sapore, sorprendendo piacevolmente.


Prima che i piatti venissero serviti, lo chef Marek dava una dimostrazione della loro preparazione, mentre, durante la cena, Aleksandra offriva anche spiegazione sui prodotti e sullo stile di vita della Polonia. Oltre alla mela, grande protagonismo hanno le prugne e le patate; le prime vengono trasformate anche in marmellate, per arricchire i piatti del lungo inverno polacco, mentre durante l'autunno brillano sia nei piatti a base di carne che nei dolci e nel cioccolato fondente (curioso abbinamento, quest'ultimo!); le patate, sempre presenti nella cucina nordica, in Polonia accompagnano sia le zuppe che la carne, preparate in numerose varianti.


In definitiva una serata bella e speciale, che ha avvicinato a un Paese dalla storia tormentata, che ha regalato numerose personalità all'Europa e che adesso, conquistata la democrazia, vuole farsi conoscere anche per le prelibatezze e le particolarità della sua cucina. Che l'Expo di Milano 2015 le dia una mano e che i suoi prodotti possano arrivare presto anche nei nostri supermercati. All'Agenzia Polacca per lo Sviluppo dell'Imprenditorialità, grazie per l'invito, a Marek e ad Aleksandra, grazie per tutte le informazioni e per l'orgoglio per la vostra terra che avete saputo trasmettere!