Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Da I frutti di Gaia, saporiti piatti genuini e naturali, creati (anche) dai clienti

Ci sono locali davanti ai quali si passa spesso, li si mette nell'agenda mentale delle cose da provare e poi quasi si dimenticano. Poi, finalmente, c'è l'occasione di entrare e di assaggiare le loro proposte e ci si chiede perché si è sempre rimandato l'appuntamento.


Mi è successo un paio di giorni fa con I frutti di Gaia, un nature bar in via San Francesco d'Assisi 14. La filosofia del locale è semplice: la stagionalità e la genuinità degli ingredienti sono la condicio sine qua non delle ricette di insalate, frullati, vellutate, concentrati, quiche, frittatine, focaccine e quant'altro le stagioni possano suggerire. C'è anche spazio per la creatività dei clienti: non solo le insalate dell'orto e di frutta e i concentrati proposti dal locale, ma anche la libertà di associare gli ingredienti da parte degli avventori. Ieri, la mia insalata di piatti da 7 euro ha messo insieme un riso alla cantonese, insalata di orzo e pomodorini caramellati, caponata, una quiche di ortaggi e una focaccina con zucchine; si possono scegliere 4-5 piatti diversi, per comporre il proprio, ed è davvero difficile scegliere vista la varietà delle offerte; la conclusione è una sola: bisogna tornare per provare quello che si è dovuto escludere!


Tutto buono e saporito, accompagnato da un bicchierino di sciroppo di mela offerto dalla casa (analcolico, come sempre questo è fondamentale per me), dalla gentilezza del personale, che ha seguito passo a passo, dall'accoglienza all'ingresso, con relative spiegazioni circa i piatti e la libertà di crearli, fino alle premure del servizio.


Si mangia sano a prezzi davvero concorrenziali, si trascorre una pausa pranzo piacevole, mentre dalle ampie vetrine scorre la vita di Torino e si vedono le facciate liberty di via San Francesco. Facile pensare che I frutti di Gaia può essere un'ottima idea anche per i turisti che visitano Torino. Mettetela in agenda, tra i 'dove mangiare a Torino', in caso di visita alla città!

I frutti di Gaia ha anche un sito web, www.ifruttidigaia.it, su cui potete farvi un'idea di proposte e prezzi.