La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Assaggi di Teatro, percorso goloso e gourmet tra chef e teatro

Con l'inizio della stagione teatrale, torna a Torino Assaggi di Teatro, la serie di appuntamenti ideati da Roma Gourmet e Associazone Astarte, con la collaborazione della Fondazione del Teatro Stabile di Torino, che uniscono teatro e cucina, spettacoli e chef. La formula è la stessa delle precedenti edizioni: uno chef torinese inventa un piatto ispirato a una delle opere in scena per il Teatro Stabile.

Gli chef coinvolti in Assaggi di Teatro sono Giovanni Grasso e Igor Macchia (ristorante La credenza, corso Torino 34, San Maurizio Canavese), Christian Milone (trattoria Zappatori, corso Torino 9, Pinerolo), Marcello Trentini (ristorante Magorabin, corso San Maurizio 61/b, Torino), Anna e Claudio Vicina (ristorante Casa Vicina per Eataly, via Nizza 230/14, Torino) e, novità di questa edizione, Francesca Sgandurra (Contesto alimentare, via Accademia Albertina 21, Torino) e Marco Rossi (ristorante La Mugnaia, via Arduino 53, Ivrea). Il primo cuoco a mettersi in gioco, pensando al teatro, è Christian Milone, che dedica alla Vita di Galileo di Bertolt Brecht un Risotto al pomo d'oro, con al centro il pomodoro, che "esprime con semplicità e intenso profumo la vittoria della verità sulla menzogna, elegante omaggio all'astronomo pisano che era amante della buona tavola e amava occuparsi direttamente degli acquisti per il vitto". Poi toccherà agli chef Giovanni Grasso e Igor Macchia, che si ispireranno a Il prezzo di Arthur Miller per creare un piatto che gioca "tra il vedere tutto nero e il restare fritti" e si chiama Melanzane fritte, fontina e misticanza.

Gli appuntamenti di Assaggi di Teatro continueranno per tutta la stagione, in un continuo rimando con il cartellone del Teatro Stabile di Torino. Ogni piatto sarà disponibile nel menù dei ristoranti degli chef che lo firmano per due settimane, a partire dal primo giorno di rappresentazione dello spettacolo che lo ispira (il calendario è su www.roma-gourmet.net); le ricette elaborate dagli chef per Assaggi di Teatro saranno pubblicate sul sito web www.assaggiditeatro.it per essere provate anche a casa.

Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito ufficiale, www.assaggiditeatro.it.