Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Impressioni giapponesi al MAO: il Giappone che affascinò Claude Monet

Sono belli questi scambi che i Musei di Torino offrono, individuando sinergie sorprendenti e originali. Il MAO - Museo d'Arte Orientale si ispira alla mostra in corso alla GAM, Monet dalle Collezioni del Musée d'Orsay, per presentare, fino al 31 gennaio 2016, Impressioni giapponesi, un'inedita esposizione di quattordici stampe e due dipinti giapponesi, provenienti da una collezione privata torinese. La proposta è un dialogo possibile con alcuni dei quadri di Calude Monet esposti alla GAM, essendo nota la passione del pittore francese per l'arte del Sol Levante e l'influenza da essa esercitata in parte del suo lavoro. Nella sua casa di Giverny, Monet aveva una collezione di oltre 230 stampe giapponesi, tra queste anche la Grande onda a largo di Kanagawa di Katsushika Hokusai, di cui il MAO conserva una copia, esposta nella mostra fino al 22 novembre 2015.


L'idea è suggestiva: perché, dopo aver visitato i capolavori di Monet alla GAM, non passare al MAO, per scoprire la pittura giapponese di Utagawa Hiroshige, uno dei più grandi innovatori della xilografia giapponese, nel XIX secolo, e uno dei primi artisti conosciuti e apprezzati dagli impressionisti europei?

"Il mondo fluttuante dell'ukiyo-e e l'estetica orientale impressionarono a tal punto i grandi artisti europei che, a partire dal 1872, venne coniato il termine japonisme per descrivere questa nuova tendenza" spiegano dal Museo d'Arte Orientale "L'esposizione accenna alle grandi trasformazioni stilistiche ed estetiche dell'arte ottocentesca, creando un continuum di rimandi visivi tra le opere scelte. Da un lato emergono alcuni aspetti innovativi delle xilografie, dall'altro i legami tematici e compositivi con le tele dell'artista francese".

Il 15 e 22 novembre, il 13 e 27 dicembre, il 17 e 31 gennaio, sempre alle ore 16.30, ci sarà una visita guidata, che evidenzierà i legami tra le opere dei maestri giapponesi e quelle di Monet, sottolineando gli elementi comuni tra le due culture. La visita partirà dalla mostra temporanea, per terminare nella Galleria Giappone, in cui si ammireranno alcune delle opere della collezione del Museo. La visita guidata costerà 4 euro più il biglietto d'ingresso al MAO (gratuito per i possessori della tessera Abbonamento Musei).

Impressioni giapponesi sarà aperta fino al 31 gennaio 2016 al MAO – Museo d'Arte Orientale, in via San Domenico 11. L'orario di apertura è da martedì a venerdì 10-18, sabato 11-20, domenica 11-19. Il prezzo del biglietto intero, che include la visita alle collezioni del Museo, è 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito per i possessori di Abbonamento Musei. Tutte le info su www.maotorino.it.


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