50 anni di FUORI! e lotte LGTB, in mostra al Polo del '900

Per celebrare i 50 anni dalla nascita del primo movimento per i diritti delle persone omosessuali, FUORI!, il Polo del '900 e il Museo Diffuso della Resistenza (corso Valdocco 4a) hanno preparato la mostra FUORI! 1971 – 2021. 50 anni dalla fondazione del primo movimento omosessuale in Italia , che potrà essere visitata dal 23 settembre al 24 ottobre 2021 (orario martedì-domenica, ore 10-18, ingresso gratuito). Il percorso espositivo ripercorre le tappe salienti e indaga i protagonisti del FUORI!, lungo il decennio 1971-1981, in cui movimento e rivista convissero; emerge, forte, la figura del suo fondatore Angelo Pezzana, presidente della Fondazione Penna/FUORI!, ispiratore dello spirito del Fuori!. Vari focus e approfondimenti fotografano il contesto storico-sociale prima della nascita del movimento italiano, con un ampio spazio alla rete di relazioni con il mondo dell'arte e della letteratura internazionale che Pezzana seppe tessere, avendo come base la libreria Hellas di Tori

La storia di Torino in quattro minuti, in un video

Quattro minuti sono sufficienti per raccontare la storia di Torino? Ci prova questo video delizioso, Torino è un'altra storia, presentato qualche giorno fa ai delegati della 32a Assemblea Nazionale dell'ANCI, che si è tenuta al Lingotto, e pubblicato poi su youtube da Torino Click. Si inizia con ricostruzioni della Torino barocca e sabauda e si arriva ai primi filmati girati in città, per scoprire gli ampi viali senz'auto dell'inizio del Novecento, la costruzione del Lingotto, il fascismo, la guerra, i suoi drammatici bombardamenti, il duro dopoguerra. Sono spezzoni di filmati in bianco e nero, che raccontano volti diversi dai nostri, pi duri, più segnati dalla vita, ma pieni di emozioni. La storia continua e arrivano l'industrializzazione, le grandi immigrazioni che hanno cambiato il nostro DNA e hanno reso Torino una città davvero italiana, con il sangue di tutte le regioni del nostro Paese, le automobili ovunque. E poi il colore delle immagini, i grandi leaders politici e sindacali, i movimenti operai, i nuovi cambiamenti, fino all'esplosione delle Olimpiadi Invernali 2006, con tutto quello che hanno significato per l'immagine della città e per la consapevolezza dei torinesi.

Quattro minuti intensi, che fanno sorridere, che fanno pensare e che fanno sentire la torinesità che ci si porta dentro. Se si può fare un solo appunto, nella bella ricostruzione della Torino del dopoguerra, manca un'immagine, quella dei funerali del Grande Torino, che paralizzarono la città e la unirono, senza colori e senza tifo, come poche volte è successo (erano tempi meno beceri e anche per questo sarebbe stato bello ricordarlo).




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