Le nuove infrastrutture di Torino, con il PNRR: treni, metropolitana, tram

La Stampa ha pubblicato ieri un articolo molto interessante sulle infrastrutture che i finanziamenti del PNRR potrebbero portare a Torino. Dalla linea 2 della metropolitana al Servizio Ferroviario Metropolitano, ai trasporti pubblici di superficie, Torino potrebbe fare davvero un bel salto avanti, proponendo a cittadini e turisti una rete di collegamenti di livello finalmente europeo e contemporaneo. Il dossier presentato dalla Città al Governo prevede non solo la realizzazione della linea 2 della Metropolitana, da Rebaudengo a Orbassano, passando, attraverso il trincerone di via Gottardo, per Vanchiglia, centro storico e Politecnico, ma anche, scrive Maurizio Tropeano, "l'ammodernamento della rete su cui viaggiano i treni del servizio ferroviario metropolitano". In particolare, verranno realizzate le fermate San Paolo, Ferriera Buttigliera, S. Luigi Orbassano e Grugliasco Le Gru e verranno completate le stazioni Dora, sotterranea, e Zappata (per queste ultime due, Trope

La storia di Torino in quattro minuti, in un video

Quattro minuti sono sufficienti per raccontare la storia di Torino? Ci prova questo video delizioso, Torino è un'altra storia, presentato qualche giorno fa ai delegati della 32a Assemblea Nazionale dell'ANCI, che si è tenuta al Lingotto, e pubblicato poi su youtube da Torino Click. Si inizia con ricostruzioni della Torino barocca e sabauda e si arriva ai primi filmati girati in città, per scoprire gli ampi viali senz'auto dell'inizio del Novecento, la costruzione del Lingotto, il fascismo, la guerra, i suoi drammatici bombardamenti, il duro dopoguerra. Sono spezzoni di filmati in bianco e nero, che raccontano volti diversi dai nostri, pi duri, più segnati dalla vita, ma pieni di emozioni. La storia continua e arrivano l'industrializzazione, le grandi immigrazioni che hanno cambiato il nostro DNA e hanno reso Torino una città davvero italiana, con il sangue di tutte le regioni del nostro Paese, le automobili ovunque. E poi il colore delle immagini, i grandi leaders politici e sindacali, i movimenti operai, i nuovi cambiamenti, fino all'esplosione delle Olimpiadi Invernali 2006, con tutto quello che hanno significato per l'immagine della città e per la consapevolezza dei torinesi.

Quattro minuti intensi, che fanno sorridere, che fanno pensare e che fanno sentire la torinesità che ci si porta dentro. Se si può fare un solo appunto, nella bella ricostruzione della Torino del dopoguerra, manca un'immagine, quella dei funerali del Grande Torino, che paralizzarono la città e la unirono, senza colori e senza tifo, come poche volte è successo (erano tempi meno beceri e anche per questo sarebbe stato bello ricordarlo).




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