Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Al Divine Queer Film Festival, discriminazioni, accoglienza e speranza

Mi piace che sia Torino, città sempre attenta a tutti i diritti, a ospitare la prima edizione del Divine Queer Film Festival, dal 13 al 15 novembre 2015 al Blah Blah – Night & Day, in via Po 21. Del resto, è la stessa città che negli anni 80 ha lanciato il Festival del Cinema a Tematiche Omosessuali, diventato nel tempo uno dei più importanti d'Europa. E che abbia lo stesso futuro luminoso, questo nuovo festival, dedicato al "cinema indipendente a tematica Queer che esplora i temi fluttuanti di genere, diverse abilità e migrazione". L'obiettivo della manifestazione è "infrangere, attraverso il linguaggio cinematografico, stereotipi, pregiudizi, tabù e paure relativamente alle storie di persone transessuali/transgender, disabili e migranti. Il cinema, attraverso documentari e fiction, diventa opportunità di informazione, comunicazione e formazione su realtà troppo spesso oggetto di stereotipi e pregiudizi".


Documentari, corti e lungometraggi provenienti da tutto il mondo (USA, Siria, Regno Unito, Olanda, Francia, Turchia) raccontano storie di ordinaria solitudine e discriminazione, che si aprono alla speranza quando c'è accoglienza e scoperta del 'diverso'. Apre il Festival, alle ore 21.30 del 13 novembre, Una Nobile Rivoluzione di Simone Cangelosi, un ritratto di Marcella Di Folco, che nel 1988 fondò a Bologna la sezione locale del Movimento Italiano Transessuali, "un'esistenza straordinaria, che attraversa la Roma del Piper e di Fellini, per approdare a Bologna e segnare per sempre la storia e le vite della comunità Trans e LGBT". La chiusura, alle ore 19 del 15 novembre 2015, sarà affidata al film Gesù è morto per i peccati degli altri di Maria Arena, che racconta il futuro possibile di alcune prostitute transessuali in un quartiere degradato di Catania in attesa di riqualificazione.

A conclusione di Divine, ci sarà l'assegnazione di un premio intitolato a Marcella Di Folco. Tutti i film proiettati sono sottotitolati in italiano, saranno presenti anche interpreti della lingua dei segni italiana. L'ingresso è libero a tutte le proiezioni.

Tutte le info su www.divinequeer.it.


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