Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

Il successo degli orti urbani torinesi: i loro prodotti a km 0 nel web con Korto

Non solo Torino è circondata da una Corona Verde, un sistema di parchi, boschi e orti che le corre intorno e coinvolge le antiche Residenze sabaude, con le loro tenute agricole, e le nuove costruzioni. Ma è anche una delle città italiane dotate del maggior numero e della maggiore estensione di orti urbani, quasi 2 milioni di metri quadrati.


La foto del Boschetto di via Petrella è di Urban Barriera, la foto dell'Hortus Conclusus del Comitato Parco Dora

La maggiore sensibilità verso l'ambiente, il vivere e mangiare sano, magari con prodotti a km 0, fanno sì che le fasce della popolazione interessate agli orti urbani siano ampliate: non solo più gli anziani, ma anche i giovani e le giovani famiglie. A queste nuove esigenze di attenzione alla produzione agricola, la Città ha risposto con il progetto Tocc (Torino Città da Coltivare), che "intende promuovere lo sviluppo dell'agricoltura nel territorio urbano: coltivazioni sostenibili e indirizzate al concetto di 'catena corta', agricoltura sociale, orticoltura individuale o collettiva, agriturismo, forestazione urbana". Alcune aree un tempo industriali sono state riqualificate con la presenza di parchi e orti, basti pensare a Spina 3, con il suo Parco Dora, dotato di un hortus conclusus, a Spina 4 e il suo Parco Peccei. agli orti riqualificati del Sangone, a quelli appena inaugurati in via Petrella, in Barriera di Milano, a quelli che presto saranno aperti alla Falchera e alla Cascina Piemonte. Torino crede nel valore economico e sociale degli orti e punta anche sulla passione dei suoi abitanti per la produzione a km 0 per risparmiare i costi della gestione del verde urbano. Negli ultimi anni le aree dedicate agli orti sono raddoppiate e oggi sono presenti a Torino 24 attività agricole.


Ma non è solo Torino. Anche nell'immediata cintura gli orti urbani si sono affermati come espressione di una nuova sensibilità economica e sociale e adesso sbarcano nel web. Il sito www.korto.it punta a vendere i prodotti degli orti di Venaria Reale direttamente online, proponendo agli utenti la creazione di un proprio orto. Si potranno scegliere i prodotti da coltivare, siano verdure, ortaggi, piante aromatiche, frutta; si potrà seguire la maturazione dei propri prodotti tramite webcam e, una volta maturi, si potranno raccogliere personalmente o si potranno ricevere a casa, con cassette settimanali, il cui costo varia a seconda del pacchetto scelto: Single, 9 euro alla settimane per un minimo di 2,5 kg di ortaggi, Famiglia 16 euro alla settimana per minimo 5 kg di ortaggi, XL 29 euro alla settimana per un minimo 10 kg di ortaggi. Un sistema di produzione e distribuzione come quello proposto da Korto ha evidenti vantaggi per il cliente, a cui sono assicurati la qualità dei prodotti, la certezza della provenienza, il risparmio, con la riduzione della catena distributiva, la consegna programmata, con orari e data prefissati. Ci sono poi anche vantaggi per l'ambiente, con zone di verde più ampie grazie agli orti urbani e con una filiera più corta, che riduce l'inquinamento, e vantaggi sociali, grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro. Se volete saperne di più su Korto, il sito web è www.korto.it.


Commenti