Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

La festa all'ex Incet, per la conclusione di Urban Barriera

Sarà festa grande, il 13 dicembre 2015, dalle ore 11 alle ore 13, all'ex Incet di via Cigna 96/17. Urban Barriera di Milano conclude il suo programma di rigenerazione urbana e celebra con una festa per ringraziare "chi si è impegnato in prima persona, chi ha lavorato con noi, chi ci ha creduto, chi ci ha stimolato con le critiche, chi ha portato contributo e sguardo nuovo a questo importante progetto". Ci sarà anche una grande foto di gruppo di Urban, grazie alla collaborazione della fotografa Bruna Biamino.


In questi cinque anni, Urban Barriera ha cambiato profondamente il volto del quartiere e ha cambiato la percezione che ne abbiamo noi torinesi. Prima di Urban Barriera dire Barriera di Milano faceva pensare alla solita periferia operaia e trasandata, senza grandi attività per i più giovani e senza tante prospettive per chi aveva ambizioni di indipendenza e creatività. Adesso dici Barriera di Milano e la prima cosa che ti viene in mente sono i murales di Millo, il Museo Ettore Fico, il Parco di Spina 4 con le sue opere d'arte, l'ex Incet diventata centro polifunzionale (visitate il sito web del suo centro di innovazione, openincet.it, per scoprire tutte le sue attività), il wifi gratuito diffuso in buona parte del quartiere grazie alla collaborazione dei commercianti. Ma non è stato solo questo e ovviamente. Urban Barriera è un progetto realizzato dalla Città di Torino grazie al cofinanziamento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro; sono stati riqualificati più di 200mila metri quadrati, sono state sostenute e accompagnate le nuove imprese, si sono promossi progetti per ampliare l'offerta culturale e la cittadinanza attiva.

Il bilancio di questo lungo lavoro potete leggerlo sull'ultimo numero del bimestrale Corriere di Barriera di settembre/ottobre 2015, su issuu.com. Per partecipare alla festa, bisogna confermare la propria presenza all'indirizzo urbanbarriera@gmail.com.


Commenti