Photocall, la mostra più glamour al Museo Nazionale del Cinema

La mostra più glamour della stagione è al Museo Nazionale del Cinema, si intitola Photocall. Attrici e attori del cinema italiano e rende omaggio non solo ai divi del nostro cinema, ma anche ai loro fotografi, senza i quali, bisogna dirlo, non esisterebbero divismo né popolarità. Fotografie scattate sui set cinematografici, rubate dai paparazzi, fatte sui tappeti rossi dei Festival di tutto il mondo, a incarnare il sogno che il cinema è sempre stato, sin dalla sua nascita. E ci si sente un po' protagonisti all'inizio di questa mostra, quando, sotto la cupola della Mole Antonelliana, c'è un piccolo red carpet pensato per i visitatori, con la gigantografia di alcuni fotografi torinesi che accolgono i visitatori tra flash: ci si muove, ci si gira e ci si sente una star! Poi inizia il percorso espositivo, lungo la sala elicoidale che percorre la cupola. In quattro sezioni, Attrici e attori contemporanei , Dive Pop e Italian Men , Icone della rinascita e Ritratto d'

Il Natale di Torino, nelle foto degli anni 50

Le Feste di fine anno sono l'occasione giusta per questa bella galleria fotografica della Torino degli anni 50. ilpost.it pubblica una serie di immagini appartenenti all'archivio dell'agenzia fotografica La Presse, nata a Torino come Publifoto nell'immediato secondo dopoguerra. Le fotografie, scattate quasi tutte dal fotografo Silvio Durante, raccontano la Torino uscita dalla guerra e pronta al boom economico che avrebbe cambiato per sempre il DNA dei suoi abitanti. Ci sono immagini della Standa (la ricordate?) affollata di persone in cerca di regali, del mercato coperto di Porta Palazzo con persone in coda in vista dei cenoni di fine anno, di bambini che guardano incantati i presepi, di monumenti cittadini nella magica atmosfera delle grandi nevicate, di panettoni e di negozi di giocattoli con le automobiline a pedali, osservate da genitori in cerca di idee e ragazzini che le idee le avevano già chiare.


Molti dei riti di sessant'anni fa sono rimasti intatti: il presepe, le code, i regali, i grandi magazzini affollati, anche se hanno cambiato nome. Così come le aspettative, le attese, le speranze. Sono diversi, ovviamente, i volti (sono i nonni e i genitori nella loro gioventù, in fondo), la moda, la FIAT, non più così onnipresente nei riti cittadini. Rivedere queste immagini fa tenerezza e dà volto a storie ascoltate tante volte in famiglia.

Il link da seguire per vedere la gallery è www.ilpost.it.


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