Vendemmia a Torino e Portici Divini: un autunno di eventi, tour e degustazioni con il vino

Vendemmia a Torino - Grapes in Town e Portici Divini ripetono la loro collaborazione anche nel 2021 e dal 22 ottobre al 7 novembre offrono a Torino un calendario di eventi con il vino e la sua cultura come protagonisti, online e in presenza. Vendemmia a Torino - Grapes in Town propone dirette in streaming, webinar e conversazioni dal suo nuovo sito, www.grapesintown.it , sull'app Grapes in Town (disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store) e sui suoi canali social. In presenza, ci sono la masterclass condotta da Lamberto Vallarino Gancia, wine expert, a Villa Sassi, le visite in cantina in occasione di Cantine Aperte in Vendemmia, la masterclass di fotografia della vigna urbana di Alba, la W ine Tasting Experience: turismo e sostenibilità a Villa Balbiano, a Chieri, e la masterclass delle Wine Angels. Belle anche le visite organizzate con Somewhere Tour &Events e con Promotur Viaggi, le trovate tutte, con tutte le info di costi e per le prenotazioni, sul sito di

Quando il ristorante Del Cambio aveva il dehor

Prendete una piazza storica torinese e immaginatela senza dehors. Anzi, prendete una qualunque via torinese e provate a immaginarla senza i tavolini dei bar e dei ristoranti all'aperto. A memoria, è davvero difficile che ci sia una via torinese che non abbia i suoi dehors, magari togliendo persino posti ai parcheggi. Per quanto il clima continentale non aiuti, per quanto noi torinesi abbiamo fama di austeri e sobri, amiamo pranzare o prendere l'aperitivo all'aperto, godendo la bellezza della nostra collina (piazza Vittorio Veneto), dell'architettura barocca (piazza San Carlo) o l'eleganza aristocratica di un piccolo salotto (piazza Carignano). Più si approfondisce la conoscenza di abitudini e usi, presenti e passati, più ci si chiede come sia nata la fama di città austera di Torino: se quello che amano i torinesi è divertirsi e godersela!

C'è stato un tempo in cui anche il più famoso dei ristoranti torinesi, il Cambio di piazza Carignano, era dotato di un dehor; non i tavoli all'aperto di adesso, ma un vero e proprio spazio, quasi una specie di 'terrazza' sulla piazza. Essendo collocato il Cambio in un'ala aggettante dell'edificio, il dehor occupava l'angolo formato dall'aggetto, in modo da non 'disturbare' il disegno della piazza; era anche definito da una piccola cancellata, così da distinguerlo come 'proprietà privata' e luogo in cui non si poteva entrare senza essere clienti del ristorante. Era un'altra gentilezza, rispetto ai dehors di oggi, definiti magari da pedane e forniti di impianti di raffrescamento o riscaldamento. Non era migliore né peggiore, era un'altra Torino ed è bello ricordarla.


Gli esterni del ristorante Del Cambio ieri e oggi, la foto di ieri da skyscrapercity, quella di oggi da Google Earth.


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