Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

Quando sulla collina di Cavoretto si sciava

Nonni e genitori torinesi, smarriti dall'evidente cambio climatico, le rimpiangono ancora, "quelle nevicate di una volta" a Torino città. Perché se è vero che non ci sono più le mezze stagioni, è anche vero che a Torino non ci sono più gli inverni rigidi di qualche decennio fa, con nevicate di parecchi centimetri, il Parco del Valentino teatro di epiche battaglie di palle di neve e i Giardini Reali prediletti per fotografare la Mole Antonelliana in un paesaggio fiabesco. Quello che pochi sapevamo, dai ricordi dei nonni, ma che il thread Torino sparita di skyscrapercity.com riporta, è che in collina si sciava!

Sì, sappiamo che da Villa della Regina in poi, l'aristocrazia si divertiva nelle proprie vigne, scendendo lungo i pendii con le slitte, ma che Cavoretto offrisse piste da sci frequentate come Sestriere e Bardonecchia, proprio no. E invece ecco questa bella foto, appartenente all'archivio della Gazzetta del Popolo e pubblicata dall'utente Nick07, a ricordare Torino com'era, negli anni 40 (la foto è di febbraio 1941). Quante cose che abbiamo perso, dai bagni attrezzati sul Po alle spiagge sul Sangone, fino alle sciate in collina...



Commenti