Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

A lezione di intaglio del legno, nella Valle Vigezzo

A Santa Maria Maggiore (VB), nella Valle Vigezzo, è attiva l'ultima Scuola di Belle Arti dell'arco alpino, la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini. E non è l'unica chicca piemontese.

Il 30 gennaio 2016, il maestro legnamaro Franco Amodei inizierà un corso, che continuerà tutti i sabati fino al 10 aprile 2016, per insegnare l'antica arte dell'intaglio del legno. Se siete appassionati delle tecniche artigianali, questa è un'occasione davvero unica per avvicinarvi a un'arte a rischio scomparsa: Amodei è l'ultimo grande testimone dell'intaglio del legno.


Apprendere le tecniche dell'intaglio sarà un po' come entrare nella storia delle valli alpine: l'arte dell'intaglio del legno ha origini antichissime, risalenti addirittura al XII secolo. E da allora si è mantenuta intatta fino al secolo scorso. "Fino agli anni Cinquanta a salvare dalla fame molte famiglie furono, infatti, i mestieri legati alla lavorazione del legno: dal boscaiolo (mestiere che si praticava da aprile a novembre) al commerciante di legname, dal falegname al maestro legnamaro che contribuì con la sua arte ad impreziosire chiese e dimore signorili con altari, crocifissi e mobili scolpiti di straordinaria bellezza" spiega il comunicato stampa del corso tenuto da Amodei.

Non solo lezioni di tecniche artigianali, dunque, ma anche approfondimento di conoscenza di un'identità culturale.

Le lezioni si terranno tutti i sabati dalle 14 alle 18, nella Scuola di Belle Arti, in via Rossetti Valentini 1, a Santa Maria Maggiore. Il costo complessivo del corso è di 200 euro, che comprende anche i materiali grezzi, gli attrezzi e gli strumenti; per le iscrizioni il numero di telefono è 336 236151, l'email scuolarossettivalentini@gmail.com.


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