Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Al Circolo dei Lettori, 4 incontri e 1 spettacolo per Federico Garcia Lorca

Nel 2016, ricorre l'80° anniversario della fucilazione di Federico García Lorca, avvenuta durante la Guerra Civile spagnola, nei dintorni di Granada (nonostante le ricerche fatte in questi ultimi anni, i suoi resti non sono mai stati trovati). Il Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, ha organizzato il primo evento dell'anno per ricordare l'anniversario, con una serie di incontri e appuntamenti intitolata Album García Lorca.

Ogni mercoledì, dal 3 febbraio al 2 marzo 2016, quattro incontri e uno spettacolo ricorderanno lo scrittore e poeta granadino, intrecciando la sua vicenda all'intensa e inquieta storia della Spagna del primo Novecento. Si passerà dai suoi rapporti con il flamenco e con la cultura gitana al suo sostegno alla Seconda Repubblica, che gli sarebbe poi costato la vita, dagli stretti rapporti con gli artisti del suo tempo, Salvador Dalí e Luis Buñuel, Juan Ramón Jiménez e Pablo Neruda, al suo impegno teatrale. E' un Federico Garcia Lorca analizzato a 360° e attraverso il quale si approfondiscono le inquietudini e il fascino di uno dei periodi storici più intensi e drammatici della Spagna.

L'ingresso a ogni serata costa 7 euro, ridotto, con la Carta Plus del Circolo dei Lettori, 5 euro; l'ingresso alla prima serata, Corazón de plata, il 3 febbraio 2016 alle ore 21, costa 10 euro, ridotto 8 euro. Il calendario degli appuntamenti è il seguente:

3 febbraio, ore 21
Corazón de plata
con Alma Flamenca (Elisa Díaz, danza e direzione artistica, Carmen Amor, canto, Nuccio Nobile, chitarra e Stefania Luberti, voce recitante)
Simbiosi fra danza, musica e poesia, le seducenti sonorità del flamenco sono filo conduttore dello spettacolo ispirato ai testi di García Lorca.

10 febbraio, ore 21
… e sullo sfondo l’orrore della guerra civile
con Bruno Arpaia, scrittore e giornalista

L’appoggio alla Spagna repubblicana disturba la destra autoritaria e i suoi versi infiammano il mondo intero. Ucciderlo, a un mese dal golpe di Franco, è come ammutolire lo spirito laico, sognatore e rivoluzionario della Repubblica.

17 febbraio, ore 21
Le avanguardie artistiche
con Vincenzo Trione, docente di Arte e media – IULM di Milano

Il poeta, amico di Salvador Dalí e Luis Buñuel, Juan Ramón Jiménez e Pablo Neruda, diventa uno dei membri dell'avanguardia artistica, della Residencia de Estudiantes di Madrid.

24 febbraio, ore 21
Bodas de sangre
con Marcello Fois, scrittore e traduttore di
Nozze di sangue
García Lorca, direttore della compagnia Teatro Universitario La Barraca, porta i propri testi nelle aree rurali più remote della Spagna. Durante il tour scrive le sue opere teatrali più note, come la tragedia di carne e sangue Bodas de sangre, ispirata a una storia vera.

2 marzo, ore 21
Radici e mutamenti nella poesia di García Lorca
con Valerio Magrelli, poeta

"La poesia non cerca seguaci, cerca amanti" scrive. E l'amore che alimenta tutte le sue liriche è disperato, straziante, segreto, è estatico o dolente. Un amore che molto spesso non si limita a scrivere, ma declama, rendendo la performance parte integrante dell'opera.


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