Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

Il crowdfunding per Orizzonti Diversi, mostra dell'arte outsider

Verrà inaugurata il 28 gennaio 2016, e sarà aperta fino al 20 febbraio 2016, la mostra Orizzonti diversi, che ha una storia diversa da quella solita delle mostre.

Ospitata nelle sale di Barriera Arte in To, Orizzonti diversi è il risultato del lavoro in Piemonte di vari enti privati, impegnati nel sociale e, in particolare, nell'assistenza e accompagnamento dei disabili psichici e minorati fisici. A Torino c'è una lunga tradizione, che usa l'arte per permettere l'espressione dei disabili: in varie strutture psichiatriche ci sono ateliers gestiti da artisti. E in passato ci sono state rassegne basate sullo scambio di esperienze d'arte. Per la realizzazione di questa mostra, artisti disabili hanno lavorato con artisti professionisti, "nel tentativo di far emergere una espressività diretta verso 'orizzonti diversi', da qui il titolo del progetto". L'obiettivo finale è dare dignità agli artisti che si muovono al di fuori dei contesti tradizionali, siano essi disabili psichici, fisici, outsider o marginali in senso lato.

Il proposito è affascinante: l'arte che non conosce confini non solo geografici e sociali, ma anche di psiche, di manualità e di limiti fisici. "Se all'estero le opere di molti artisti di questa area diffusa sono oramai entrate a far parte di importanti collezioni museali, pubbliche e private e sono modelli riconosciuti di attenzione a specifiche realtà espressive (e nelle quali sono presenti anche alcuni autori italiani) anche nel nostro paese è possibile anzi necessario portare avanti questo riconoscimento" spiega il comunicato stampa della rassegna. I criteri di selezione delle opere privilegeranno alcuni temi particolarmente ricorrenti nelle attività espressive svolte nei centri di cura: il quotidiano, i corpi e gli involucri, il bestiario e la parola, la scrittura, oltre ad altre opere di repertorio, che possano quindi offrire una maggiore conoscenza della ricerca di ogni singola personalità creativa.

Il progetto, realizzato da Artegiovane con la collaborazione del MIBAC, Fermata d'Autobus, Mad Pride, UniCredit Group, collezionisti privati ed esperti, viene realizzato anche grazie al crowdfunding, attualmente in corso sulla piattaforma innamoratidellacultura.it. Le donazioni  partono da 15 euro, che danno diritto a un gadget o gioco per bambino, e arrivano fino a 1000 euro, con cui si riceve un ritratto fotografico dell'artista Bruna Biamino. Al link già indicato, tutte le donazioni possibili con relativi riconoscimenti.

Orizzonti diversi si terrà in Barriera Arte in To, in via Crescentino 25, un fascinoso spazio ex industriale, rinato a nuova vita grazie a un gruppo di amici appassionati d'arte contemporanea. Artegiovane è un'associazione no profit, fondata da un gruppo di collezionisti e amanti del'arte contemporanea per promuovere iniziative, mostre ed eventi e favorire la crescita e la formazione di artisti e collezionisti.


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