Vendemmia a Torino e Portici Divini: un autunno di eventi, tour e degustazioni con il vino

Vendemmia a Torino - Grapes in Town e Portici Divini ripetono la loro collaborazione anche nel 2021 e dal 22 ottobre al 7 novembre offrono a Torino un calendario di eventi con il vino e la sua cultura come protagonisti, online e in presenza. Vendemmia a Torino - Grapes in Town propone dirette in streaming, webinar e conversazioni dal suo nuovo sito, www.grapesintown.it , sull'app Grapes in Town (disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store) e sui suoi canali social. In presenza, ci sono la masterclass condotta da Lamberto Vallarino Gancia, wine expert, a Villa Sassi, le visite in cantina in occasione di Cantine Aperte in Vendemmia, la masterclass di fotografia della vigna urbana di Alba, la W ine Tasting Experience: turismo e sostenibilità a Villa Balbiano, a Chieri, e la masterclass delle Wine Angels. Belle anche le visite organizzate con Somewhere Tour &Events e con Promotur Viaggi, le trovate tutte, con tutte le info di costi e per le prenotazioni, sul sito di

Invasioni Digitali 2016, come organizzarle e come partecipare

La primavera non è lontana ed è già tempo di pensare alle Invasioni Digitali, che da quattro anni portano a scoprire il patrimonio culturale italiano e a condividerlo nel web. Il periodo scelto per le Invasioni Digitali 2016 va dal 22 aprile all'8 maggio 2016.



Il Manifesto delle Invasioni Digitali spiega come "l'applicazione al settore dei beni culturali delle nuove forme di comunicazione partecipata e della multimedialità, sia da considerare una occasione irrinunciabile per garantire la trasformazione delle istituzioni culturali in piattaforme aperte di divulgazione, scambio e produzione di valore, in grado di consentire una comunicazione attiva con il proprio pubblico, e una fruizione del patrimonio culturale priva di confini geografici e proiettata verso un futuro nel quale la condivisione e il modello dell'open access saranno sempre maggiori". La comunicazione e la condivisione permettono infatti di diffondere e divulgare il sapere e la ricchezza del patrimonio italiano e permettono anche che i visitatori non siano più osservatori passivi, ma diventino attivi, "in grado di produrre egli stesso forme d'arte".

Un ruolo di primo piano viene ovviamente giocato da Internet e dai social, che abbattono barriere e favoriscono ulteriormente la creazione, la condivisione, la diffusione e la valorizzazione del patrimonio artistico.

L'anno scorso, il Piemonte è stato la regione che ha realizzato il maggior numero di Invasioni Digitali, coinvolgendo monumenti, istituzioni ed enti culturali di tutto il suo territorio. Merito del successo è della macchina messa in moto sin dall'inverno da Silvia Badriotto, l'ambasciatrice piemontese della manifestazione. E anche quest'anno Silvia gioca d'anticipo, invitando chi vuole organizzare un'Invasione Digitale nel proprio territorio a iniziare a lavorarci.

Ma come si organizza un'Invasione Digitale? Lo spiega invasionidigitali.it, il nuovo sito web del progetto, a cui bisogna essere iscritti sia per organizzare che per partecipare alle Invasioni. Bisogna individuare un museo, un luogo d'arte, un sito archeologico, un centro storico, una piazza o un qualsiasi altro luogo che si pensa abbia una storia da raccontare, poi si sceglie una data, compresa tra il 22 aprile e l'8 maggio 2015 e quindi, essendosi iscritti come Capo Invasori al sito web, si inserisce l'Invasione nel calendario del sito (possono inserire le Invasioni solo gli utenti iscritti come Capo Invasori). Una volta che l'Invasione Digitale è stata registrata nel sito web, inizia la sua promozione, attraverso blog, social media, comunicati stampa e chi è più creativo, più creatività metta.

Se invece non avete intenzione di organizzare un'Invasione Digitale e però volete partecipare, dovete iscrivervi al sito web, quindi, scegliere l'Invasione che vi interessa dal calendario e vi iscrivete; per condividere i contenuti che creerete durante l'Invasione, siano foto, video, pensieri, usate il tag #invasionidigitali o, se usate l'inglese, #digitalinvasions.

Per iniziare a pensare alle Invasioni Digitali piemontesi, con proposte e richieste di informazioni, c'è la pagina di Facebook, Invasioni Digitali Piemontesi, in cui Silvia Badriotto aiuta a sciogliere i dubbi.


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